Festival del Lamento a Soveria: tra protesta e conforto un rito antico e moderno
Festival del Lamento a Soveria: un evento che unisce protesta e conforto in un rito culturale.

Il Festival del Lamento a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, si svolge dal 1 all’4 agosto 2026, unendo protesta e conforto in un rito antico e moderno. L’evento, organizzato dall’associazione Deda, si svolge in un paese di poco più di 3000 abitanti e rappresenta un momento di confronto, condivisione e riflessione su temi sociali, politici e culturali. Il festival, che si presenta come una rassegna culturale e un’esperienza collettiva, propone un programma ricco e diversificato, con dibattiti, spettacoli, laboratori e attività per bambini, sempre a ingresso gratuito.
Un rito che unisce dolore e speranza
Il Festival del Lamento è un evento che si ispira a un antico rito collettivo, in cui la lamentazione diventa un momento di espressione e confronto. «Intorno a noi cadono bombe. I salari non crescono. Nei paesi mancano i servizi essenziali. La gente continua a partire. Onestamente non c’è da stare molto allegri», ha detto Gaetano Moraca, direttore artistico e presidente di Deda. Tuttavia, il festival non si limita a esprimere dolore: si propone come un’occasione per trovare conforto e soluzioni attraverso il dialogo e la condivisione.
Il festival si articola in tre momenti fissi: le Lamentazioni serali, i Refrigeri e gli Epicedi.
Il programma del festival include dibattiti, spettacoli, laboratori e attività per bambini, con un’attenzione particolare alla cultura e alla società. Tra i protagonisti del primo giorno, Marco Cappato, noto per il suo impegno sui diritti civili in Italia, parlerà del dolore individuale come motore di rivendicazioni collettive. Il festival propone anche spettacoli di comicità, come quelli di Daniele Gattano e Yoko Yamada, e momenti musicali con il live degli INUDE e il drag show del collettivo SorellArse. La Grande Cena dei Lamenti Condivisi e le visite guidate nel paese completano l’offerta di un evento che unisce cultura, arte e vita quotidiana.
Un evento che celebra la condivisione
Il festival si articola in tre momenti fissi: le Lamentazioni serali, durante le quali si scambiano idee e si lamenta pubblicamente attraverso talk e dibattiti; i Refrigeri, in cui si si consola con cibi e bevande di conforto; e gli Epicedi, che chiudono le giornate con musica, risate e danze, esorcizzando il lamento e le difficoltà della vita. Questi momenti, che trasformano il festival in un grande rito collettivo, rappresentano un’occasione per esprimere emozioni e trovare sollievo attraverso il contatto umano.
Il festival propone un programma ricco di appuntamenti, tra cui dibattiti, spettacoli e attività per bambini.
Il Festival del Lamento a Soveria è un evento che celebra la capacità della comunità di trasformare le lamentele individuali in una condivisione comune, liberandosi almeno in parte del loro peso e trovando quel tipo di sollievo che nasce soltanto dal contatto umano e dal confronto con gli altri. Un’esperienza che, come ha detto Gaetano Moraca, «insieme è più facile trovare un barlume di soluzione o, meglio ancora, un po’ di conforto».
