L’assessorato alla Polizia Locale a Fermo sotto accusa per gestione disastrosa

Critiche all’assessorato a Fermo: caos scuole, sanzioni e mancanza di presenza della Polizia Locale

L’assessorato alla Polizia Locale a Fermo, guidato dal vicesindaco Mauro Torresi, è al centro di critiche forti da parte del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, con il capogruppo Leonardo Tosoni che denuncia una gestione disastrosa e personalistica. La riapertura delle scuole, prevista come banco di prova per l’efficienza della nuova giunta, si è rivelata un caos totale, con la Polizia Locale poco presente e una politica sanzionatoria capillare ma priva di buon senso.

Un disastro annunciato

«La riapertura delle scuole doveva essere il banco di prova per misurare l’efficienza della nuova giunta, ma il risultato è stato un disastro annunciato», scrive Tosoni in una nota. L’assessorato, pur avendo a disposizione informazioni e criticità ben note da anni, si è rivelato impreparato, senza potenziamento della Polizia Locale nei punti nevralgici della città e senza presidio strategico per accogliere studenti e famiglie. «Nessun potenziamento, nessun presidio strategico, ma solo il consueto caos», sottolinea il capogruppo.

Sanzioni a tappeto e mancanza di soluzioni

Le segnalazioni dei cittadini, raccolte quotidianamente dai consiglieri comunali, testimoniano una pressione costante, concentrata su zone specifiche e a danno di attività commerciali e presidi sanitari essenziali. «Stangate alle attività commerciali: sanzioni continue a chi si ferma anche solo per pochi minuti, come accade al Bar Work di Marina Palmese», spiega Tosoni. L’attività ha chiesto un confronto formale per proporre soluzioni alternative, ma ha ricevuto solo il silenzio dell’amministrazione.

La gestione appare priva di un indirizzo preciso e condotta in maniera personalistica.

Non solo le attività commerciali, ma anche i presidi sanitari sono stati colpiti: cittadini che si fermano nei pressi delle farmacie per urgenze mediche sono stati sanzionati, come a Lido di Fermo. Inoltre, durante eventi pubblici, come la manifestazione a Largo Clareni, l’amministrazione ha sottratto parcheggi senza offrire alternative, con conseguenze negative sul traffico. «La sera stessa le auto hanno intralciato il traffico su tutto Viale Indipendenza senza alcun controllo», precisa Tosoni.

Un cambio di rotta è necessario

Tosoni chiede un cambio di rotta immediato: «L’assessorato abbandoni la gestione personalistica, inizi ad ascoltare i cittadini, a confrontarsi, metta da parte l’arroganza e garantisca finalmente la presenza della Polizia Locale dove serve davvero». L’assessore Torresi, attualmente sotto processo da Fratelli d’Italia, è accusato di una politica sanzionatoria incoerente e dannosa, che colpisce la cittadinanza in un contesto economico già compromesso dal caro vita e dal caro energia.

La politica sanzionatoria non è più sostenibile in un contesto di crisi.

«Nessuno chiede di dispensare da una giusta sanzione chi crea un grave intralcio o mette a rischio la sicurezza stradale. Tuttavia, applicare il Codice della Strada solo in determinati quartieri e con modalità punitive significa attuare una politica incoerente e dannosa», conclude Tosoni. L’assessorato, nei suoi primi cento giorni, «fa acqua da tutte le parti», con una gestione che non risponde alle esigenze reali dei cittadini.