Opera Sila, il festival che si ascolta camminando tra musica e natura

Festival Opera Sila a Catanzaro: musica e natura in un’esperienza unica tra camminare e ascoltare.

Festival Opera Sila a Catanzaro: artisti e pubblico camminano e ascoltano in un’esperienza immersiva tra natura e musica
Festival Opera Sila a Catanzaro: artisti e pubblico camminano e ascoltano in un’esperienza immersiva tra natura e musica

Un festival che si ascolta camminando

L’idea di un festival che si svolge non in un palcoscenico ma in mezzo alla natura, con artisti e pubblico che si incontrano lungo i sentieri, è al centro del progetto “A farla amare comincia tu – Opera Sila”, presentato a Villaggio Mancuso di Taverna. L’evento, che si terrà nei primi tre weekend di settembre, propone un’esperienza unica: non concerti tradizionali, ma incontri e camminate tra la Sila Piccola, con la formula delle “imboscate” che coinvolgono il pubblico in un’esperienza interattiva e immersiva. L’obiettivo è avvicinare il pubblico a un patrimonio naturale e culturale, con un’attenzione particolare alla cura e alla connessione tra uomo e ambiente. Il festival, organizzato da Vivodimusica, nasce da un’esperienza personale del direttore artistico Antonio Pascuzzo, che ha visto la comunicazione tra gli alberi come ispirazione per il progetto.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, rendendo il festival accessibile a un pubblico vasto e diversificato. L’idea di un’esperienza musicale immersa nella natura, con la formula delle “imboscate”, ha suscitato interesse tra artisti, giornalisti e operatori culturali. L’evento si svolgerà in un contesto di empatia e dialogo con il territorio, con la collaborazione di esperti ambientali e locali. L’obiettivo è creare un’esperienza unica, in cui musica, natura e cultura si fondono in un’esperienza condivisa.

Artisti e dialogo con il territorio

Il primo weekend, dal 5 al 6 settembre, vedrà la partecipazione di nomi di spicco come Carmine Ioanna, Francesco Forni, Sergio Caputo, Elena Guerriero, Antonio Pascuzzo e i Neri Per Caso. Tra i protagonisti anche Raffaele Costantino, storica voce di Radio2, e il musicista e direttore musicale di “OVO”, una produzione del Cirque du Soleil. L’evento si svolgerà in un contesto di dialogo con il territorio, con la collaborazione di esperti locali e associazioni che promuovono la conoscenza della Sila. Il festival si distingue per l’assenza di spettacoli tradizionali, ma per un’esperienza di incontro tra artisti e pubblico, con un’attenzione particolare alla natura e alla comunità. L’idea è quella di creare un’esperienza unica, in cui musica, natura e cultura si fondono in un’esperienza condivisa.

Il festival si svolgerà in un contesto di empatia e dialogo con il territorio, con la collaborazione di esperti ambientali e locali. Presenti anche Ilario Treccosti, direttore del Parco Nazionale della Sila, il colonnello Nicola Cucci, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, il sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino, e il botanico Carmine Lupia, che offrirà approfondimenti sulla natura, la storia e le peculiarità della vegetazione silana. A rendere ancora più peculiare il progetto sarà anche il costante dialogo con il territorio. Francesco Benevento, curatore della Stazione meteorologica di Sant’Elia, accompagnerà il festival con aggiornamenti e previsioni in tempo reale, consentendo eventuali modifiche al programma in funzione delle condizioni meteo.

Il festival si svolgerà in un contesto di dialogo con il territorio, con la collaborazione di esperti locali e associazioni che promuovono la conoscenza della Sila. L’idea è quella di creare un’esperienza unica, in cui musica, natura e cultura si fondono in un’esperienza condivisa. L’evento, organizzato da Vivodimusica, nasce da un’esperienza personale del direttore artistico Antonio Pascuzzo, che ha visto la comunicazione tra gli alberi come ispirazione per il progetto. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, rendendo il festival accessibile a un pubblico vasto e diversificato. L’idea di un’esperienza musicale immersa nella natura, con la formula delle “imboscate”, ha suscitato interesse tra artisti, giornalisti e operatori culturali. L’evento si svolgerà in un contesto di empatia e dialogo con il territorio, con la collaborazione di esperti ambientali e locali. L’obiettivo è creare un’esperienza unica, in cui musica, natura e cultura si fondono in un’esperienza condivisa.