Sanità Calabria, Corte dei Conti non blocca uscita dal commissariamento
Corte dei Conti non emette parere sull’uscita della Calabria dal commissariamento della sanità.

Sanità Calabria, Corte dei Conti non emette parere sull’uscita dal commissariamento
La Corte dei Conti ha espresso un parere non definitivo sull’uscita della Calabria dal commissariamento della sanità, senza bloccare l’iter. Il provvedimento, trasmesso dall’ufficio centrale di bilancio della presidenza del Consiglio, è stato oggetto di una deliberazione del Collegio, che ha stabilito «non vi è luogo a pronuncia». La decisione, resa nota venerdì, non impedisce l’uscita dal commissariamento, ma richiede ulteriori verifiche. Il sottosegretario Ettore Figliolia, che ha seguito l’iter, aveva anticipato che il visto della Corte non era necessario.
Figliolia: il visto non è previsto
Figliolia, in un’intervista all’Altravoce-il Quotidiano del Sud, aveva chiarito che il visto della Corte dei Conti non era richiesto per l’uscita dal commissariamento. La Corte, nel suo dispositivo, ha richiesto informazioni documentali all’amministrazione statale, che sono state fornite. Successivamente, ha effettuato un rilievo istruttorio, senza negare il visto né confermarlo. La Corte ha espresso la sua riserva, valutando se l’atto in questione rientri nella categoria di quelli che richiedono il visto. Figliolia ha sottolineato che non tutti gli atti amministrativi vanno alla Corte dei Conti, in particolare quelli con valenza politica.
La Corte ha stabilito che non vi è luogo a pronuncia. Il Collegio ha deliberato che il provvedimento non richiede un visto, né un parere definitivo. La decisione non impedisce l’uscita dal commissariamento, ma richiede ulteriori verifiche. Il sottosegretario Figliolia aveva anticipato che il visto non era necessario, in linea con le dichiarazioni fatte in precedenza.
La Corte ha fissato una riunione il 31 luglio per il controllo di legittimità e la conseguente registrazione della delibera del 22 aprile. La riunione sembra concentrarsi sulla questione preliminare di stabilire se la delibera fosse o meno soggetta al controllo della Corte. Il ministro della Salute Schillaci, durante un question time, aveva spiegato che l’atto è sottoposto alla registrazione della Corte e che la procedura è in corso. Le fonti del ministero hanno chiarito che la Sezione di controllo non registra né annulla la delibera del Consiglio dei ministri, né mosso alcun rilievo sulla fine del regime di commissariamento nella regione.
La situazione rimane in attesa della riunione del 31 luglio. La Corte ha espresso una posizione non definitiva, ma che non ostacola l’uscita dal commissariamento, in linea con le dichiarazioni del sottosegretario. La decisione non impedisce l’uscita, ma richiede ulteriori verifiche. La Corte ha stabilito che non vi è luogo a pronuncia, confermando l’orientamento di Figliolia. La Corte dei Conti ha espresso un parere non definitivo sull’uscita della Calabria dal commissariamento della sanità, senza bloccare l’iter. Il provvedimento, trasmesso dall’ufficio centrale di bilancio della presidenza del Consiglio, è stato oggetto di una deliberazione del Collegio, che ha stabilito «non vi è luogo a pronuncia». La decisione, resa nota venerdì, non impedisce l’uscita dal commissariamento, ma richiede ulteriori verifiche. Il sottosegretario Ettore Figliolia, che ha seguito l’iter, aveva anticipato che il visto della Corte non era necessario.
