Ucraina: Selenskyj chiede nuovamente missili Patriot per difesa contro attacchi russi

Ucraina: Selenskyj chiede nuovamente missili Patriot per difesa contro attacchi russi

Ucraina, missili Patriot, attacchi russi, difesa
Ucraina, missili Patriot, attacchi russi, difesa

Il 1° agosto 2026, Kiew ha subito nuovi attacchi russi con razzi balistici, causando almeno nove morti e oltre 30 feriti. Il presidente ucraino Wolodymyr Selenskyj ha nuovamente chiesto l’invio di missili Patriot per difendere il Paese, sottolineando l’importanza di questi sistemi per salvaguardare la popolazione. L’attacco, avvenuto nella notte, ha colpito la capitale e altre regioni, con danni a infrastrutture e veicoli. Selenskyj ha espresso preoccupazione per la mancanza di sistemi di difesa aerea efficaci, che rendono la popolazione vulnerabile a tali attacchi.

Missili Patriot: la difesa necessaria

Il presidente ucraino ha sottolineato che i missili Patriot sono l’unica soluzione efficace per contrastare le razzi balistici, che sono difficili da intercettare a causa della loro velocità. Secondo Selenskyj, il Paese ha riuscito a intercettare solo una sola razzo balistica durante l’attacco, proprio a causa della mancanza di armi adeguate. L’Ucraina ha bisogno di supporto internazionale per ottenere questi sistemi, che potrebbero salvare vite umane e ridurre i danni alle infrastrutture. La mancanza di missili Patriot ha reso l’Ucraina vulnerabile a attacchi di massa.

Le forze russe hanno continuato a lanciare attacchi su larga scala, con 35 razzi e 185 droni, tra cui 27 razzi balistici. L’Ucraina ha risposto con attacchi mirati a obiettivi in Russia, tra cui il sottomarino “Yanina”, un container ship sanzionato, e infrastrutture in regioni come Baschkortostan. Selenskyj ha riferito che le truppe ucraine hanno danneggiato diversi obiettivi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, tra cui depositi di carburante e navi. Queste azioni sono parte della strategia ucraina per spostare la guerra nel territorio russo, pur senza raggiungere i livelli di danno subiti in Ucraina.

La lotta per la leadership militare

Parallelamente, l’Ucraina ha visto un cambiamento nella leadership militare, con l’incarico di nuovo comandante dato a Mychajlo Drapatyj, dopo la dimissione di Olexandr Syrskij. Questo cambiamento è avvenuto dopo giorni di proteste e pressioni da parte dei cittadini, che hanno chiesto la riconferma di Michail Fedorow come ministro della Difesa. Nonostante i cambiamenti, la situazione sul campo rimane instabile, con attacchi continui e risposte ucraine mirate a obiettivi russi. La guerra si fa sempre più complessa, con nuovi sviluppi che coinvolgono non solo le truppe, ma anche le istituzioni.

Le autorità ucraine hanno anche riferito di attacchi su Cherson, dove almeno una persona è rimasta uccisa e sette ferite. I combattimenti si intensificano in tutta la regione, con esplosioni e incendi in diversi quartieri della capitale. Il sindaco di Kiew, Vitali Klitschko, ha chiesto ai cittadini di rimanere in zone protette e di evitare di uscire di casa durante gli attacchi. La situazione rimane estremamente critica, con un numero crescente di vittime e danni alle infrastrutture.