Trump critica l’archiviazione dell’indagine sul danno al Reflecting Pool
Trump attacca l’indagine archiviata sul danno al Reflecting Pool, sostenendo che sia opera di vandali.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato duramente l’indagine archiviata sul danno al Lincoln Memorial Reflecting Pool, sostenendo che i danni siano il risultato di atti vandalici. L’archiviazione, decisa dall’avvocatura del distretto di Washington, Jeanine Pirro, ha suscitato polemiche, soprattutto dopo che il governo ha presentato nuovi documenti che indicano un’installazione impropria da parte di un contraente e un’urgenza per completare il progetto prima di eventi legati al 250° anniversario degli Stati Uniti. Trump ha sostenuto che i danni siano il risultato di vandali, nonostante le nuove prove presentate.
Indagine archiviata per mancanza di prove
Pirro, nel suo documento presentato in tribunale, ha sostenuto che i danni al Reflecting Pool non possono essere attribuiti a vandali, ma a un’installazione difettosa. “Dato tutta questa nuova informazione, è difficile attribuire i danni diffusi al pool a vandali, tanto meno stabilire questa verità al di là di un dubbio ragionevole”, ha scritto. L’archiviazione dell’indagine ha rappresentato un colpo per il Dipartimento della Giustizia, che aveva precedentemente sostenuto le accuse di Trump. Il presidente, senza presentare nuove prove, ha continuato a sostenere che i danni fossero causati da vandali, nonostante le nuove evidenze.
Video e accuse di vandali
Trump ha condiviso un video di quasi quattro minuti, apparentemente preso da una telecamera di sicurezza, in cui si vedono tre persone con le mani nel pool, tra cui una che rimane a lungo. Il presidente ha affermato che il video mostra “materiale che viene tagliato con un coltello o un taglierino, per tutti a vedere”. Tuttavia, la National Park Service ha segnalato un incidente del 9 giugno in cui si ritenne che un coltello o un rasoio avesse tagliato la nuova guaina del pool. I lavoratori presenti non sembravano notare le persone che infilavano le mani nell’acqua.
Il progetto del Reflecting Pool è uno dei tanti iniziati da Trump a Washington. Tra i progetti più controversi c’è la costruzione di un arco monumentale tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington, nonché la demolizione del East Wing della Casa Bianca per costruire un salone da ballo da 400 milioni di dollari. Il presidente ha anche annunciato nel mese di maggio piani per migliorare il pool, tra cui il dipinto del fondo con il colore che ha chiamato “azzurro della bandiera americana”. Tuttavia, i problemi sono emersi rapidamente, con pezzi della guaina nuova che si staccavano.
La decisione di Pirro ha rappresentato un momento di tensione tra il presidente e le autorità legali.
La situazione ha suscitato dibattiti su come gestire i progetti pubblici e la responsabilità per i danni. Mentre Trump continua a sostenere che i danni siano il risultato di atti vandalici, le autorità legali hanno presentato nuove prove che indicano un’installazione impropria e un’urgenza per completare il progetto prima di eventi importanti. La decisione di Pirro di archiviare l’indagine ha suscitato reazioni, soprattutto da parte di chi sostiene che le accuse di Trump siano state utilizzate per giustificare un progetto politico.
Le nuove prove presentate dal governo hanno messo in discussione le accuse di Trump.
