Tagli all’assistenza scolastica specialistica a Pisa: l’assessore Buscemi spiega, ma le minoranze chiedono chi ha deciso
Sconcerto per tagli all’assistenza scolastica specialistica a Pisa: l’assessore Buscemi spiega le tempistiche, ma le minoranze chiedono chi abbia deciso i tagli.
Il tema dell’assistenza scolastica specialistica, con i tagli denunciati da docenti e assistenti, è stato al centro di un dibattito in Consiglio comunale a Pisa. L’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Buscemi ha spiegato le tempistiche con cui sono state comunicate le ore di assistenza assegnate per il nuovo anno scolastico, ma le minoranze hanno espresso sconcerto e chiesto chi abbia deciso i tagli. Secondo quanto emerso, il monte ore è stato comunicato solo a ridosso dell’inizio delle lezioni, causando preoccupazioni tra dirigenti scolastici e famiglie.
Comunicazioni non tempestive e dati incompleti
L’assessore Buscemi ha chiarito che il Comune di Pisa ha organizzato un incontro mensile con i dirigenti scolastici venerdì 11 settembre, in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico, invitando anche i rappresentanti dell’Asl Toscana nord ovest. “Abbiamo voluto fare il punto sulla situazione perché, a quella data, i dirigenti degli istituti comprensivi non avevano ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale”, ha spiegato. Il primo dato disaggregato scuola per scuola è stato comunicato solo nella mattinata di mercoledì 16 settembre, e ad oggi il Comune è ancora in attesa dei dati definitivi.
Buscemi ha precisato che il Comune di Pisa non ha effettuato alcun taglio, ma ha sottolineato che la valutazione del livello di assistenza necessario spetta a chi possiede le competenze tecniche, in questo caso l’Asl e i suoi medici. “La valutazione del fabbisogno è stata effettuata sulla base delle nuove linee guida elaborate dall’Asl, che prevedono in generale una riduzione del fabbisogno”, ha aggiunto. I dati relativi al 2027 indicano un aumento delle spese per l’assistenza specialistica, che arriverà a sfiorare 1 milione e 700mila euro.
Le minoranze chiedono chi abbia deciso i tagli e su quali criteri.
Responsabilità e trasparenza richieste
Da Diritti in comune, l’associazione ha espresso sconcerto per la risposta dell’assessore Buscemi, definendola “la confessione plastica di un fallimento politico e amministrativo senza precedenti”. “Come possono delle linee guida ‘ridurre un bisogno’?” si chiedono, sottolineando che il compito delle istituzioni e della sanità pubblica dovrebbe essere quello di fotografare i bisogni reali e stanziare le risorse per soddisfarli, non certo quello di tagliare i bisogni con un tratto di penna per far tornare i bilanci sulla pelle dei più fragili. Le minoranze hanno anche richiesto al Comune di Pisa di acquisire immediatamente dall’Asl gli atti, i criteri e le valutazioni che hanno determinato la riduzione delle ore, verificandone la coerenza con i bisogni individuati nei Pei e nell’ambito dei Glo. “Il punto non è stabilire a quale ente attribuire il ritardo. Il punto è garantire il diritto all’assistenza e all’inclusione degli studenti e delle studentesse con disabilità con risorse certe e adeguate”, concludono Sofia e Lacroce.
Le famiglie e i dirigenti scolastici attendono informazioni precise e tempestive.
