Pronto soccorso ridotto al Pineta Grande Hospital, la Regione è al centro delle critiche
Il Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital riduce l’attività, la Regione Campania è accusata di mancanza di interventi.

Al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, in provincia di Caserta, è stata ridotta l’attività del Pronto Soccorso, con una decisione presa in polemica con la Regione Campania. La riduzione, annunciata da oggi, riguarda l’operatività del presidio sanitario, che ha garantito per anni un servizio essenziale per il litorale casertano, in particolare durante l’estate, quando la popolazione triplica. La decisione, spiegata in una nota ufficiale, è legata a costi non coperti dai fondi regionali e a un modello di gestione non più sostenibile. La famiglia Schiavone, proprietaria della struttura, ha sottolineato che la riduzione non è un abbandono del servizio, ma una limitazione necessaria per rispettare gli standard normativi.
La riduzione del Pronto Soccorso e le critiche alla Regione
La scelta della direzione del Pineta Grande Hospital, di proprietà della famiglia Schiavone, è stata presentata come una reazione alle mancanze della Regione Campania, in particolare al Presidente Vincenzo Fico e alla sua Giunta. Secondo quanto riferito, la Regione non ha ad oggi preso alcuna decisione concreta sul futuro del Pronto Soccorso, nonostante le iniziative, le interrogazioni consiliari e le sollecitazioni istituzionali. La struttura, che ha sostenuto un carico organizzativo straordinario per circa 30 milioni di euro negli ultimi anni, ha sottolineato che il modello attuale non è più sostenibile.
La riduzione del Pronto Soccorso non significa l’abbandono del servizio, ma una limitazione necessaria per rispettare gli standard normativi.
Da oggi, il Pronto Soccorso continuerà a operare, ma esclusivamente nei limiti previsti dalla legge, con una dotazione di personale coerente con gli standard normativi. I pazienti saranno presi in carico, valutati e stabilizzati secondo le procedure previste, e in caso di necessità saranno trasferiti presso altre strutture regionali. La sicurezza dei pazienti resterà pienamente garantita, ma saranno inevitabili tempi di attesa più lunghi e maggiori disagi per l’utenza.
Un servizio essenziale in pericolo
Il Pineta Grande Hospital è un presidio sanitario fondamentale per il litorale Domizio, che ogni anno ospita migliaia di cittadini e immigrati. La riduzione dell’attività del Pronto Soccorso ha suscitato preoccupazioni, soprattutto per l’impatto sulla salute pubblica. La struttura ha espresso l’auspicio che la Regione e l’ASL adottino provvedimenti urgenti per garantire un servizio di emergenza alternativo, in modo da permettere al Pronto Soccorso di concentrarsi sui casi più gravi. La decisione, tuttavia, ha suscitato polemiche, con accuse di mancanza di interventi da parte della Regione.
La Regione Campania è accusata di non aver preso alcuna decisione concreta sul futuro del Pronto Soccorso.
La riduzione del Pronto Soccorso rappresenta un passo significativo per la struttura, che ha sostenuto per anni un servizio essenziale senza supporto finanziario adeguato. La famiglia Schiavone ha sottolineato che la decisione non è un abbandono, ma una necessità di adattamento a nuove condizioni. La comunità locale, però, teme che la riduzione possa mettere a rischio la salute dei cittadini, soprattutto in un’area dove il servizio sanitario è già limitato. La situazione rimane in attesa di una risposta concreta da parte delle istituzioni regionali.
