Operazione Fly Trap: arrestati 17, tra cui un residente della provincia di Fermo, per traffico di materiale pedopornografico su Telegram
Operazione Fly Trap: 17 arresti per traffico di materiale pedopornografico su Telegram, tra cui un residente della provincia di Fermo
Nell’ambito dell’operazione Fly Trap, la polizia ha arrestato 17 persone, tra cui un residente della provincia di Fermo, per traffico di materiale pedopornografico su Telegram. Il sequestro ha riguardato circa 283 gigabyte di contenuti illeciti, composto da oltre 22.000 video e 34.000 immagini. L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), ha visto la collaborazione con l’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI), che ha fornito informazioni sulla presenza su Telegram del gruppo privato “New Saga”. L’operazione ha visto l’uso di criptovalute e canali privati per la diffusione del materiale illecito.
Un’organizzazione strutturata su Telegram
Le indagini hanno rivelato l’esistenza di una comunità online privata, strutturata e organizzata, composta da oltre 1.009 partecipanti. Questa comunità, accessibile tramite un link dedicato, richiedeva il pagamento in criptovaluta o la condivisione di materiale nuovo per garantire la permanenza degli utenti. Gli amministratori, tra cui un ventiquattrenne campano, utilizzavano canali privati esclusivi, come “La Sala dei Re”, per gestire l’organizzazione e mantenere l’anonimato. L’organizzazione ha incluso la creazione di server virtuali, cloud e bot per gestire i numerosi utenti e garantire la continuità della comunità anche in caso di chiusura dei gruppi.
La collaborazione internazionale ha permesso di identificare i soggetti coinvolti
Le indagini, protrattesi dal 2024 al 2025, hanno visto la collaborazione tra il Cncpo e l’HSI, che ha fornito informazioni sulla presenza su Telegram del gruppo privato “New Saga”. Grazie a tecniche di de-anonimizzazione avanzate, i poliziotti hanno creato un rapporto fiduciario con gli amministratori, ottenendo l’accredito di “co-amministratore” per monitorare e controllare l’attività. L’operazione ha portato all’emissione di 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui una sostituita con l’arresto domiciliare per motivi di salute. Tra i 17 arrestati, 10 sono stati trovati in flagranza di reato per la detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, video e immagini di minori in tenera età.
Un’attività di controllo e prevenzione in atto
Le operazioni hanno visto l’uso di perquisizioni locali, personali e informatiche su 22 utenti italiani, di cui 10 attivi nella condivisione di materiale. Tra gli arrestati in flagranza figurano 6 soggetti residenti nelle province di Torino, Milano e Padova, uno della provincia di Fermo, uno di Cagliari, uno di Palermo e uno di Treviso. Alcuni di loro non avevano precedenti specifici, mentre altri erano insospettabili autori. L’operazione ha dimostrato come la polizia postale, con l’aiuto di tecnologie avanzate e collaborazioni internazionali, possa contrastare efficacemente il traffico di materiale pedopornografico su piattaforme come Telegram.
La polizia ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie internazionali per combattere il fenomeno del pedopornografia online. L’operazione Fly Trap rappresenta un esempio di come l’uso di criptovalute e canali privati possa essere sfruttato per il traffico di materiale illecito, ma anche come la tecnologia possa essere utilizzata per identificare e arrestare i responsabili.
