De Laurentiis celebra il centenario del Napoli: «Non è mai stato così forte»

De Laurentiis celebra il centenario del Napoli e lancia raccolta fondi per vittime terremoto.

Napoli celebra il centenario con spettacolo e raccolta fondi per vittime terremoto
Napoli celebra il centenario con spettacolo e raccolta fondi per vittime terremoto

Il 1 agosto 2026, Napoli ha festeggiato il centenario della Società Sportiva Calcio Napoli con un evento che ha unito passato, presente e futuro. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha aperto la celebrazione con un messaggio di solidarietà alle vittime del terremoto dei Campi Flegrei, lanciando una raccolta fondi e annunciando una donazione personale di 100mila euro. «È doveroso rivolgere un pensiero e tutta la nostra solidarietà alle persone colpite dal sisma», ha detto De Laurentiis, sottolineando l’orgoglio della città per la sua capacità di rialzarsi dopo ogni difficoltà.

Un evento che celebra la passione azzurra

La città si è trasformata in un immenso teatro a cielo aperto, con migliaia di tifosi, grandi campioni del passato e una folla entusiasta che ha partecipato a un evento unico. Dopo i rintocchi delle campane di cento chiese e il taglio del nastro simbolico, la processione azzurra ha attraversato il centro cittadino, accompagnata da cori, bandiere e canzoni della tradizione napoletana. Il presidente De Laurentiis, affiancato da Diego Armando Maradona Jr e Jana Maradona, ha guidato il corteo fino a piazza del Plebiscito, dove si è svolto l’evento conclusivo. La passione per il Napoli è un elemento che unisce la città e la sua gente.

Un momento di condivisione e ricordo

Piazza del Plebiscito è diventata il palcoscenico principale della serata, con circa 20mila spettatori che hanno ottenuto un biglietto gratuito. Tra gli ospiti presenti, numerosi protagonisti della storia del club, tra cui Giuseppe Bruscolotti, Antonio Careca, Marek Hamsik e Roberto Carlos Sosa. Tra i più applauditi, Corrado Ferlaino, il presidente che portò Diego Armando Maradona a Napoli, ha ricevuto un caloroso benvenuto da parte della piazza, che ha ricordato il Pibe de Oro attraverso un emozionante video con le immagini dei suoi gol più celebri. La storia del club è viva e presente in ogni momento della serata.

La celebrazione del centenario ha visto la partecipazione di tifosi da tutto il mondo, con migliaia di persone che hanno raggiunto Napoli per prendere parte all’evento. Francesca, 22 anni, è rientrata da Milano per non perdere il centenario. «Non si poteva mancare. Cento anni sono un traguardo straordinario e queste feste ci fanno sentire ancora più uniti». Mario, 13 anni, racconta l’entusiasmo della sua prima grande festa azzurra. «C’è tanta confusione, ma è bellissimo. Sono proprio i napoletani a rendere speciale questa festa». Da Lione è invece tornato Luigi, 70 anni. «Vivo in Francia da decenni, ma il Napoli mi fa sentire sempre a casa. Per i cento anni dovevo esserci e ho portato con me anche figli e nipoti».

Nel suo intervento, De Laurentiis ha ricordato il percorso compiuto dalla società negli ultimi vent’anni, dalla rinascita fino ai successi nazionali. «La nostra città meritava una festa all’altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli sia intrecciato con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi». Poi l’orgoglio per il presente del club. «Dopo oltre un secolo il nostro amato Napoli è ancora qui, più forte che mai. Possiamo dire senza timore di smentita che non è mai stato così apprezzato e, allo stesso tempo, temuto in Italia e a livello internazionale».

La serata si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico sincronizzato lungo il percorso che da piazza del Plebiscito conduce fino a Castel dell’Ovo, chiudendo una giornata destinata a entrare nella storia della città e del calcio italiano.