La rete di relazioni di Sala: chi, cosa e come si costruisce il potere a Milano
Un’indagine sulla rete di relazioni costruita da Sala a Milano, tra nomi, aziende e inchieste.

La rete di relazioni di Sala: chi, cosa e come si costruisce il potere a Milano
Il dopo Sala comincia dagli uomini di Sala: una mappa complessa di relazioni che attraversa dieci anni di governo a Milano. Dopo la fine del mandato del sindaco Beppe Sala, il suo network si rafforza, con nomi noti e figure chiave che continuano a interagire tra Palazzo Marino, aziende pubbliche e privati. La rete si basa su un mix di collaborazioni professionali, investimenti e relazioni personali, spesso in sintonia con inchieste e indagini in corso. La continuità di un numero ristretto di relazioni tra Palazzo Marino, società controllate, studi professionali e grandi progetti urbani è un dato comune.
Un circuito di nomi e aziende
Tra i protagonisti della rete di relazioni di Sala, spicca Pietro Galli, ex collaboratore del sindaco e socio di Finalter, società di consulenza con cui Sala ha condiviso una quota del 20% nel 2015. La famiglia di Galli detiene l’80% di Finalter, mentre Sala ha sottoscritto il restante 20% nel dicembre 2015. La società ha ricevuto contratti da Engineering, che ha pagato quasi due milioni di euro per consulenze. La Guardia di finanza ha verificato la validità delle prestazioni e la conformità delle fatture, mentre Sala ha dichiarato di non aver ricevuto compensi o dividendi. La rete si basa su un mix di collaborazioni professionali, investimenti e relazioni personali.
La rete si estende anche al mondo privato, con esempi come Roberto Tasca, socio di Sala in Medhelan Management & Finance e in Kenergy. Tasca è stato nominato assessore al Bilancio e al Demanio nel 2016 e, nel 2023, è diventato presidente di A2A. La sua carriera è accompagnata da relazioni con il gruppo Intesa Sanpaolo, banca con rapporti finanziari stabili con Palazzo Marino. Un altro esempio è Roberta Guaineri, assessora allo Sport nella prima giunta, sposata con Alberto Toffoletto, fondatore dello studio Nctm. La trama si è rafforzata con Ada Lucia De Cesaris, ex vicesindaca e assessora all’Urbanistica, che ha entrato in Nctm dopo aver lasciato Palazzo Marino. Nel 2025, il Comune ha affidato a Toffoletto una consulenza da circa 169 mila euro per assistere nell’operazione San Siro.
La rete di relazioni di Sala si presenta come un modello di continuità, in cui i rapporti personali e professionali si intrecciano con inchieste e indagini. Nonostante i casi di indagine, il sindaco ha continuato a mantenere una distanza formale, ma non una distanza reale. La sua rete si rafforza con ogni nuovo mandato, con nuovi nomi e nuove aziende, ma sempre con lo stesso modello di relazioni. La continuità di un numero ristretto di relazioni tra Palazzo Marino, società controllate, studi professionali e grandi progetti urbani è un dato comune.
