Papa Francesco incontra migranti alla Maison Bakhita: “Nessuno sceglie di lasciare la propria terra”

Papa Francesco incontra migranti alla Maison Bakhita: “Nessuno sceglie di lasciare la propria terra”.

Il Papa ha visitato la Maison Bakhita, un’importante struttura di accoglienza a Parigi, dove ha incontrato persone in esilio provenienti da Paesi lontani. In cinque anni, quasi 2.800 individui hanno trovato rifugio in questa casa voluta dalla diocesi di Parigi per rispondere all’appello di Papa Francesco del 2017. L’incontro, avvenuto il 16 settembre 2026, ha visto il Santo Padre ascoltare le testimonianze di volontari e migranti, con un focus su esperienze traumatiche e la difficile condizione di chi arriva senza documenti.

Accoglienza senza discriminazioni

Valerie Moniod, presidente dell’associazione diocesana, ha spiegato che la Maison Bakhita non è un’opera sociale ma un luogo di carità e sostegno fraterno. “Quando una persona bussa alla nostra porta non chiediamo informazioni sul suo status”, ha detto. L’obiettivo è ascoltare e aiutare, indipendentemente dal background o dalle condizioni di arrivo. Molti arrivano senza conoscere il francese, senza documenti e spesso con ferite profonde da esperienze traumatiche.

La Maison Bakhita è un punto di convergenza tra diverse realtà che supportano migranti e persone in stato di vulnerabilità.

La struttura funge da collettore e punto di incontro tra associazioni come il Secours Catholique, il Jesuit Refugee Service (Jrs), “Aux captifs, la libération” e la Congregazione degli scalabriniani. I volontari, circa 135, offrono corsi di formazione, supporto al collocamento lavorativo e attività di integrazione. Tuttavia, la legge francese impedisce a chi non ha documenti di lavorare, limitando le possibilità di autonomia.

Un luogo di preghiera e di speranza

Il Papa ha visitato la piccola cappella della Maison Bakhita, dove si trova una raffigurazione di santa Giuseppina Bakhita, patrona degli schiavi. Lì ha pregato e ha ascoltato le testimonianze di volontari e migranti. La casa, situata nel XVIII arrondissement, è un simbolo di accoglienza e di solidarietà. I volontari, spesso ex migranti, offrono corsi di francese, educazione civica e formazione professionale, con l’obiettivo di aiutare le persone a integrarsi.

La Maison Bakhita rappresenta un esempio concreto di accoglienza incondizionata.

La presidente Moniod ha espresso l’aspettativa che il Papa ribadi il principio della dignità di ogni persona, sottolineando che l’immigrazione non è solo un problema sociale ma un’opportunità per la società. “Le persone che arrivano qui possono portare ricchezza alla nostra società”, ha detto. La Maison Bakhita, con la sua missione di carità, rappresenta un modello di integrazione e di solidarietà, in un contesto in cui le sfide sono molte ma la speranza è ancora presente.

  • La Maison Bakhita ha accolto quasi 2.800 persone in cinque anni.
  • I volontari offrono corsi di formazione e supporto al collocamento lavorativo.
  • La casa è un punto di convergenza tra diverse realtà che supportano migranti e persone in stato di vulnerabilità.