Rete dell’attesa: a Milano un simbolo per il diritto alla casa

A Milano, un’installazione simbolica raccoglie le voci di chi attende casa. Un gesto per il diritto all’abitare.

Installazione simbolica in via della Signora a Milano, con biglietti appesi a una rete da cantiere, raccoglie le voci di chi attende casa
Installazione simbolica in via della Signora a Milano, con biglietti appesi a una rete da cantiere, raccoglie le voci di chi attende casa

A Milano, in via della Signora 3 e in via Valassina 22, è stata allestita un’installazione simbolica intitolata “Rete dell’attesa”, che raccoglie le voci di chi attende da mesi il rilascio dei titoli edilizi. L’opera, realizzata con una rete da cantiere, è un gesto di protesta e di sensibilizzazione per il diritto alla casa, un tema centrale per migliaia di famiglie in attesa di risposte. L’installazione è frutto di un’iniziativa promossa da Ccl – Consorzio Cooperative Lavoratori, Acli Milanesi e Cisl Milano Metropoli, che mira a dare voce a chi vive un blocco amministrativo che impedisce di realizzare progetti abitativi già pronti.

Un’attesa che pesa sulle famiglie milanesi

La “Rete dell’attesa” è nata durante un’assemblea straordinaria del Consorzio Ccl lo scorso 11 giugno e si presenta come un simbolo di una situazione non più sostenibile. A oggi, 440 alloggi a Milano – tra edilizia convenzionata, libera e locazione a canoni accessibili – sono bloccati, con 5 iniziative cooperative ferme da 16 mesi. La mancanza di certezze sui tempi di realizzazione ha conseguenze concrete sul piano economico, organizzativo e personale. Per le famiglie, significa un’incertezza che tocca i loro progetti di vita, i risparmi e la possibilità di costruire un futuro stabile.

Un’installazione aperta alla città

L’opera è presente in due luoghi simbolo della città: la sede di Ccl e Acli Milanesi in via della Signora 3 e la sede di Cisl Milano Metropoli in via Valassina 22. Due spazi aperti alla città, dove cittadini, lavoratori e famiglie possono leggere le testimonianze già raccolte e lasciare il proprio messaggio. La rete non limita ma supporta, accogliendo le speranze e i pensieri di chi attende casa. L’installazione è parte della campagna di sensibilizzazione #LaCasaNonPuòAttendere, che mira a promuovere una riflessione sul diritto all’abitare e sulla necessità di una Milano capace di accogliere chi la vive.

Un appello per un futuro più giusto

“Lo stallo del settore edilizio a Milano sta pesando sulle spalle di troppe famiglie”, ha dichiarato Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano Metropoli. Fermare l’edilizia significa fermare il futuro di migliaia di famiglie e rendere Milano una città sempre più esclusiva e meno giusta. L’appello arriva anche da Acli Milanesi, che sottolinea come il diritto all’abitare non può essere congelato. “Una città che chiude la porta in faccia a chi cerca casa rischia di perdere la sua stessa anima e la stabilità della sua comunità”, ha ricordato Delfina Colombo, presidente Acli Milanesi.

La “Rete dell’attesa” resterà aperta al contributo di tutti nelle prossime settimane. All’ingresso delle due sedi saranno disponibili biglietti e penne per consentire ai cittadini di lasciare un messaggio, una riflessione o una testimonianza. Un gesto semplice per dare voce a chi aspetta, mantenere viva l’attenzione sul diritto all’abitare e immaginare insieme una Milano più inclusiva, accessibile e capace di accogliere.