Aler Milano vince il ricorso: niente Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno

Aler Milano vince il ricorso contro l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno.

Aler Milano non paga l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno
Aler Milano non paga l’Imu sugli alloggi sfitti, risparmio di 12 milioni all’anno

La Corte di Giustizia Tributaria di Milano ha accolto il ricorso presentato da Aler Milano, riconoscendo che l’Imu non deve essere pagata sugli alloggi sfitti né sui posti auto e sulle cantine ad essi collegati. La sentenza, emessa il 6 luglio e depositata venerdì scorso, apre la strada a un risparmio stimato in 12 milioni di euro all’anno, che potrebbero essere utilizzati per risistemare e riassegnare gli alloggi. Il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha definito la sentenza “storica”, sottolineando come l’Imu pesi in media 12 milioni di euro l’anno, un importo che potrebbe essere reinvestito nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico.

La sentenza e il quadro fiscale di Aler Milano

La sentenza ha chiarito che per godere dell’esenzione Imu, non è necessario che l’alloggio sia assegnato a un inquilino, ma basta che rientri nel patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (Erp) e sia gestito in conformità con le norme dell’Erp. Il Collegio ha ribadito che la destinazione strutturale degli immobili non deve essere compromessa, anche se momentaneamente non assegnati. Questo principio è stato sottolineato in modo esplicito: “La momentanea assenza di assegnazione non può assumere valore dirimente, trattandosi di una situazione contingente che non incide sulla destinazione strutturale degli immobili”. La decisione è stata resa in un contesto in cui Aler Milano ha sempre affrontato gravi difficoltà economiche, con un bilancio in profondo rosso e un’alta percentuale di spese dedicate alle tasse.

Secondo la relazione del Collegio sindacale al Consuntivo 2025, il 35% dei canoni di affitto incassati dall’Azienda regionale delle case popolari se ne va in tasse, in particolare Ires ed Imu. L’Imu, in particolare, pesa in media 12 milioni di euro l’anno, un importo che potrebbe essere utilizzato per migliorare la gestione degli alloggi e per risistemare le strutture. Il presidente Alan Rizzi ha sottolineato che questa sentenza è un passo importante per l’azienda, che ha sempre lottato per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità economica. La questione del pagamento dell’Imu sulle case popolari vuote è annosa, con contenziosi che risalgono alla Finanziaria del 2020.

Un risparmio potenziale di 12 milioni

Nonostante la sentenza favorevole, Aler Milano deve ancora affrontare altri 10 contenziosi in corso e cinque sentenze contrarie negli anni scorsi. Inoltre, l’aumento degli interessi di mora è stato notevole, passando da 28mila euro a oltre 605mila euro. Questi dati mettono in luce la complessità della situazione fiscale dell’azienda, che si trova a dover gestire un bilancio in crisi e un’alta pressione fiscale. La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria, pur non essendo definitiva, rappresenta un importante passo avanti per Aler Milano e per l’intero settore dell’edilizia residenziale pubblica.

La sentenza ha anche chiarito che l’esenzione Imu si applica anche alle pertinenze funzionalmente collegate agli alloggi e agli immobili temporaneamente non assegnati, ove tali beni risultino comunque inseriti nel medesimo circuito gestionale e non abbiano perduto la destinazione sociale propria del patrimonio Erp. Il Collegio ha ribadito che il periodo di tempo entro il quale l’alloggio può rimanere sfitto senza perdere l’esenzione è indicativamente di quattro o sei mesi. Questo elemento è stato sottolineato in un documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 marzo 2023, che ha quantificato il lasso di tempo entro il quale l’alloggio può rimanere sfitto senza perdere l’esenzione.

La sentenza è un passo significativo per Aler Milano, che ha sempre lottato per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità economica. La questione del pagamento dell’Imu sulle case popolari vuote è annosa, con contenziosi che risalgono alla Finanziaria del 2020. La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria, pur non essendo definitiva, rappresenta un importante passo avanti per Aler Milano e per l’intero settore dell’edilizia residenziale pubblica.