L’Italia e 21 Paesi chiedono una risposta comune all’immigrazione, mentre Sanchez chiede l’UE a sua volta

L’Italia e 21 Paesi chiedono una risposta comune all’immigrazione, mentre Sanchez chiede l’Ue a sua volta

L’Italia e 21 Paesi chiedono una risposta comune all’immigrazione, mentre Sanchez chiede l’Ue a sua volta
L’Italia e 21 Paesi chiedono una risposta comune all’immigrazione, mentre Sanchez chiede l’Ue a sua volta

Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha promosso una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, tra cui la Danimarca, per chiedere una risposta comune all’immigrazione e rafforzare le frontiere esterne dell’Unione. La missiva, indirizzata ai vertici dell’UE, chiede la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per definire una strategia condivisa. Intanto, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha inviato una lettera all’UE, in cui chiede una riunione d’urgenza per discutere della situazione in Ceuta, ma la sua mossa si rivela un boomerang, visto che 22 Paesi appoggiano la linea italiana.

Una risposta condivisa per le frontiere esterne

La lettera promossa da Meloni e la premier danese Mette Frederiksen ha ottenuto il sostegno di 22 Paesi, tra cui Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Germania, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Malta, Polonia, Slovenia e Svezia. L’obiettivo è rafforzare le frontiere esterne dell’Unione, contrastare l’immigrazione irregolare e combattere i trafficanti di esseri umani. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una sola Nazione, ma una responsabilità comune. La lettera ha riconosciuto il ruolo della sentenza del Tribunale supremo spagnolo, ma ha avvertito che non si torna indietro. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una sola Nazione, ma una responsabilità condivisa. La lettera ha chiesto la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata.

La lettera di Sanchez e la sospensione di Schengen

Il premier spagnolo Pedro Sanchez, invece, ha inviato una lettera all’UE, in cui chiede una riunione d’urgenza per discutere della situazione in Ceuta. Secondo quanto riferito da El Pais, Sanchez si lamenta della sospensione di Schengen e accusa alcuni governi di agire in modo egoista e illegittimo. La sua richiesta, tuttavia, si scontra con la posizione di 22 Paesi che sostengono la linea italiana. La lettera di Sanchez ha suscitato critiche per la maxi sanatoria che ha portato alla regolarizzazione di circa 570mila migranti irregolari.

La lettera promossa da Meloni e Frederiksen, invece, ha sottolineato l’importanza di una politica comune in materia di migrazione. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una sola Nazione, ma una responsabilità condivisa. La lettera ha chiesto la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata.