Nuove strategie per combattere gli incendi in Sicilia: il sindaco di Taormina propone azioni esecutive sui privati

Il sindaco di Taormina propone azioni esecutive sui privati per combattere gli incendi in Sicilia. Nuove strategie per la prevenzione e la gestione del territorio.

Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato durante un convegno a Taormina una proposta innovativa per contrastare gli incendi in Sicilia, sottolineando l’importanza di azioni esecutive sui privati che non puliscono i terreni. L’iniziativa, esposta in apertura dei lavori del convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, rappresenta un passo avanti nella lotta agli incendi, che si intensifica a causa del cambiamento climatico e dei comportamenti umani. De Luca ha sottolineato come la soluzione possa passare attraverso l’intervento del pubblico nei terreni non puliti, con l’addebito dei costi ai privati attraverso il pagamento dei tributi e l’attivazione di azioni esecutive.

Un approccio integrato per la gestione del territorio

La proposta del sindaco di Taormina si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra enti locali e regionale, con l’obiettivo di creare un sistema integrato per la gestione del territorio. De Luca ha sottolineato che i sindaci devono emettere ordinanze per imporre ai privati di intervenire sui loro terreni, ma non possono sostituirsi a loro. La soluzione proposta prevede un fondo di rotazione regionale, che permetta agli enti locali di attingere alle risorse necessarie per mettere in campo le attività di prevenzione. Questo approccio, ha spiegato De Luca, potrebbe risolvere almeno il 50% del problema, creando un effetto persuasivo significativo.

Investimenti e tecnologie per la prevenzione

La Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, ha sottolineato l’impegno per la protezione civile e la gestione del territorio. Schifani ha espresso apprezzamento per la proposta del sindaco di Taormina, considerandola condivisibile e utile per il sistema regionale. La Regione ha messo in campo numerose risorse, tra cui la Sala operativa unificata regionale, la Control Room, e un sistema che integra cartografia, dati satellitari, sensori e piattaforme già utilizzate dalla Protezione civile e dal Corpo forestale. Entro l’anno, saranno completate 12 torrette digitali e circa 8 mila sensori distribuiti su tutto il territorio regionale.

Il potenziamento del personale è stato un altro aspetto chiave. Dopo anni di riduzione degli organici del Corpo forestale, è stata riaperta la stagione delle assunzioni. I primi 46 nuovi agenti sono già in servizio, e altri 266 saranno in servizio entro l’inizio della prossima campagna antincendio. Ulteriori 130 saranno in servizio tra la fine del 2027 e il 2028. Un piano complessivo che supera le 440 unità. Con la legge regionale 1 del 2024, è stato rafforzato il sistema antincendio attraverso un maggiore utilizzo degli operai forestali stagionali, aumentando le giornate lavorative.

Strategie per la gestione delle risorse idriche e la difesa delle coste

La Regione ha anche messo in campo interventi per la gestione delle risorse idriche e la difesa delle coste. Sono stati realizzati e messi in funzione i dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela, aumentando la fornitura di acqua di oltre 2.300 litri al secondo. Incrementate anche le risorse per la manutenzione delle dighe: nel 2025 sono stati stanziati circa 7,2 milioni di euro, più del triplo della media degli anni precedenti. I dati più recenti indicano negli invasi circa il 70 per cento di acqua in più rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle piogge e agli interventi adottati per ridurre la dispersione.

La difesa delle coste è in fase di aggiornamento, alla luce delle criticità emerse e di fenomeni meteomarini sempre più intensi, come il ciclone Harry. Le barriere soffolte sono una delle soluzioni, dove le caratteristiche tecniche lo consentono. Con la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico si stanno programmando numerose opere antierosione. A Messina, per esempio, è stato avviato un intervento da 10,8 milioni di euro che prevede barriere soffolte e il ripascimento della spiaggia. È stata avviata anche la progettazione degli interventi antierosione lungo 84 chilometri di costa e quattordici Comuni del versante tirrenico.