Paolo Cavallone presenta in prima mondiale a Quiberon il nuovo lavoro D’après Fauré

Paolo Cavallone presenta in prima mondiale a Quiberon il nuovo lavoro D’après Fauré

Il compositore italiano Paolo Cavallone presenta in prima mondiale il suo nuovo lavoro D’après Fauré durante la dodicesima edizione del Festival Les Musicales de Quiberon, in programma a Quiberon, in Bretagna, il 27 settembre. L’evento segna un ulteriore passo nel dialogo tra Italia e Francia nel campo della musica contemporanea, con un’opera nata da una collaborazione tra Cavallone e Pascal Gallois, direttore artistico del festival. L’opera, ispirata a Après un rêve di Gabriel Fauré, rappresenta una rilettura moderna del repertorio francese, con un’impronta italiana che si fonde con la tradizione musicale europea.

Un progetto tra memoria e innovazione

La commissione di D’après Fauré è frutto della volontà di Pascal Gallois di affiancare alla tradizione una rilettura contemporanea, affidando a un autore italiano l’elaborazione di un riferimento fondamentale della musica francese. Cavallone, docente di composizione al Conservatorio di Venezia, ha trasformato la memoria di Fauré in una immagine osservata da una distanza mutevole, capace di riconfigurarsi semanticamente. Il brano incorpora suggestivi riferimenti alla tradizione italiana, con echi di Berio e Nono, in un gioco di rimandi che rende la memoria materia viva e dinamica.

La collaborazione con il Conservatorio di Venezia

La prima mondiale del lavoro sarà affidata al Trio della Serenissima del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, formato da Carlo Maria Vianello Mirabello al violino, Leonardo Mariotto alla viola e Costanza Battistella al violoncello. La presenza dell’ensemble veneziano si inserisce in un rapporto più ampio tra Quiberon e il Conservatorio, invitato d’onore dell’edizione 2026 del festival. L’istituzione, attualmente guidata da Roberto Gottipavero, resterà direttore fino al 31 ottobre 2026, mentre dal 1° novembre la direzione passerà a Chiara Staibano. Il Trio sarà protagonista di due appuntamenti: il 26 settembre con musiche di Darius Milhaud e Luigi Boccherini, e il 27 settembre con D’après Fauré, accostato a pagine di Boccherini ed Ermanno Wolf-Ferrari. La collaborazione tra Cavallone e Gallois, che ha già portato a importanti progetti musicali, conferma il legame profondo tra i due artisti, con un’interazione che si sviluppa tra la tradizione francese e le nuove prospettive compositive.

Un ritorno in Bretagna con un legame artistico profondo

Per Cavallone, il ritorno in Bretagna assume un significato particolare. Dopo i recenti successi dell’opera teatrale Il D’Annunzio Segreto e del nuovo CD Miroirs d’esquisses, pubblicato da Da Vinci Classics, il compositore torna in una terra con la quale ha già sviluppato un legame artistico profondo. In passato ha collaborato con l’Orchestre National de Bretagne per la commissione e la prima esecuzione del doppio concerto Metamorfosi d’amore, eseguito all’Opéra di Rennes, oltre che per la registrazione del brano Porte e la realizzazione del CD Hóros, presentato a Radio France.

Quest’ultimo lavoro contiene anche Daimon, trio del 2009 interpretato da Magnus Andersson, Rohan de Saram e Pascal Gallois. La nuova commissione di D’après Fauré si colloca dunque all’interno di una relazione artistica già consolidata. Con Gallois, Cavallone ritrova in Bretagna un interlocutore sensibile alla creazione contemporanea e alla costruzione di nuovi percorsi tra memoria e innovazione, confermando Quiberon come uno dei luoghi più vivaci del dialogo musicale europeo.