Enna. Incendi di luglio, Comune chiede lo stato di calamità per risarcire danni
Enna chiede stato di calamità per risarcire danni da incendi estivi

Enna, 13 agosto 2026 – Il Comune di Enna ha formalizzato la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità, a seguito degli incendi che hanno devastato il territorio tra il 14 e il 22 luglio 2026. La richiesta, presentata alla Regione Sicilia, prevede un fondo di 940 mila euro per risarcire famiglie e imprese danneggiate. L’emergenza, scaturita a causa di un’ondata di calore estrema, ha visto diversi roghi svilupparsi in contrade come Baronessa, Santa Mariola e Torre, costringendo le forze dell’ordine a intervenire su più fronti contemporaneamente. L’evacuazione di un centinaio di persone ha reso necessario un intervento rapido e coordinato delle autorità locali.
Incendi devastanti, danni pesanti per il territorio
Gli incendi hanno danneggiato proprietà, terreni agricoli, strutture aziendali e la viabilità cittadina, con conseguenze particolarmente gravi per le aree più prossime al centro abitato. Il Comune ha attivato immediatamente il Centro operativo comunale di protezione civile, coinvolgendo dirigenti, funzionari e personale per garantire assistenza alla popolazione colpita e coordinare gli interventi urgenti. La Giunta ha approvato, il 12 agosto 2026, una delibera che formalizza la richiesta di stato di calamità e dà parere favorevole affinché venga inoltrata agli organi competenti, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno e la Regione Siciliana.
La richiesta è volta a ottenere un risarcimento per i danni materiali subiti da famiglie e imprese. Il vicesindaco Stefania Marino ha dichiarato che “molti dei nostri concittadini hanno visto compromesso in poche ore il lavoro di una vita”. La richiesta, sostenuta da un’ampia base di segnalazioni raccolte nelle settimane successive all’emergenza, rappresenta un impegno concreto dell’amministrazione per supportare le famiglie e le attività colpite.
Un impegno per i cittadini colpiti
“I danni morali non sono risarcibili, lo sappiamo bene, ma faremo di tutto perché lo siano quelli materiali”, ha sottolineato Marino, rafforzando l’impegno dell’amministrazione a portare avanti con determinazione questa richiesta. Il Comune ha già avviato controlli straordinari sul territorio, che hanno portato all’identificazione di 31 persone. Inoltre, si stanno valutando ipotesi di utilizzo di aree come discariche di amianto, un tema che ha suscitato preoccupazioni e dibattiti tra i cittadini e le istituzioni locali. La richiesta di stato di calamità è parte di un piano più ampio per affrontare le conseguenze degli incendi. L’emergenza, scaturita a causa di un’ondata di calore estrema, ha visto diversi roghi svilupparsi in contrade come Baronessa, Santa Mariola e Torre, costringendo le forze dell’ordine a intervenire su più fronti contemporaneamente. L’evacuazione di un centinaio di persone ha reso necessario un intervento rapido e coordinato delle autorità locali.
