Fontana dei Caduti oltraggiata, residenti indignati per uso improprio come lavatoio

Fontana dei Caduti a Canale usata come lavatoio, residenti indignati per mancanza di rispetto.

Fontana dei Caduti a Canale usata come lavatoio, residenti indignati
Fontana dei Caduti a Canale usata come lavatoio, residenti indignati

Una fontana monumentale a Canale d’Agordo, simbolo del ricordo di tanti giovani caduti in guerra e sul lavoro, è stata utilizzata come lavatoio per le scarpe da ginnastica. L’episodio, avvenuto ieri mattina in via Roma, ha suscitato indignazione tra i residenti, che accusano una mancanza di rispetto per un simbolo caro alla comunità. La fontana, opera dell’artista Gianni Pezzei, rappresenta la Libertà che regala un volo di colombe e ha visto il sacrificio di tanti volontari e cittadini che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Un simbolo di memoria e sacrificio

La fontana, realizzata con l’impegno di volontari del gruppo Ana Canale-Caciola, ha visto l’impegno economico di tanti cittadini e del Comune. Ogni anno, il gruppo si prende cura della sua pulizia e manutenzione, preservandola con dignità e onore. Questo monumento rappresenta la memoria di tanti ragazzi partiti da questo paese e morti lontano, ha spiegato Luciano Crepaz, capo gruppo degli alpini di Canale-Caviola. La sua gestione, a spese proprie, è un impegno che va oltre la semplice manutenzione.

Un atto di disprezzo per la comunità

La fontana, che ha visto il sacrificio di tanti volontari, è stata utilizzata in modo improprio da una signora che ha lavato le scarpe da ginnastica dei propri figli. L’atto, purtroppo, non è stato isolato. La comunità, che vive con la storia di questa fontana ogni giorno, si sente oltraggiata da un uso che non rispetta il passato e le tradizioni. «L’anno scorso invitai una mamma a portare i propri bambini al parco giochi considerato che questi giocavano e sporcavano la fontana del monumento», ha raccontato Crepaz, che non si stupisce più di nulla.

La vice sindaco Marilisa Luchetta ha espresso la sua condanna per l’atto, definendolo «stupido e denigratorio». «Non mi stupisco più di nulla», ha detto Crepaz, che vede in questa situazione un’ulteriore forma di disprezzo per i valori della comunità. «Sono ancora molte le famiglie oggi che hanno dato un loro caro alla Patria o con una morte sul lavoro e per loro questo è il simbolo del ricordo che non deve essere oltraggiato», ha concluso. La fontana, che rappresenta lo scorrere della vita anche dopo la morte di tanti giovani, non può essere scambiata per una semplice fontana pubblica.

La situazione ha suscitato una reazione forte tra i residenti, che vedono in questo episodio un ulteriore segno di mancanza di rispetto per i valori e la storia della comunità. La fontana, che rappresenta il sudore e i patimenti di tante giovani vite, non può essere utilizzata come semplice fontana pubblica. L’atto, purtroppo, non è stato isolato e ha suscitato indignazione tra i cittadini che vivono con la storia di questa comunità ogni giorno.

La fontana, che ha visto il sacrificio di tanti volontari, rappresenta un simbolo di memoria e di onore per la comunità. Non si può utilizzare un simbolo caro alla comunità per scopi privati senza rispetto per la sua storia. La comunità, che vive con la storia di questa fontana ogni giorno, si sente oltraggiata da un uso che non rispetta il passato e le tradizioni. L’atto, purtroppo, non è stato isolato e ha suscitato indignazione tra i cittadini che vivono con la storia di questa comunità ogni giorno. La fontana, che rappresenta lo scorrere della vita anche dopo la morte di tanti giovani, non può essere scambiata per una semplice fontana pubblica. La comunità, che vive con la storia di questa fontana ogni giorno, si sente oltraggiata da un uso che non rispetta il passato e le tradizioni. L’atto, purtroppo, non è stato isolato e ha suscitato indignazione tra i cittadini che vivono con la storia di questa comunità ogni giorno.