Le spiagge in balìa di comportamenti inadeguati

Problemi di civiltà e rifiuti sulle spiagge, chiedono controlli.

Bagnanti trovano rifiuti e disordine sulle spiagge, chiedono controlli
Bagnanti trovano rifiuti e disordine sulle spiagge, chiedono controlli

Le spiagge del litorale meridionale, in particolare quelle del Poetto e della costa da Margine Rosso a Geremeas, si trovano a dover affrontare un aumento di comportamenti inadeguati che mettono a rischio l’ambiente e la tranquillità dei bagnanti. A partire da un report del 30 luglio 2026, emerge un quadro di disordine e mancanza di rispetto per l’ambiente, con rifiuti gettati ovunque, uso improprio di spazi pubblici e mancanza di controllo da parte delle autorità. La situazione, segnalata da cittadini e volontari, si fa più preoccupante nel fine settimana, quando i comportamenti incivili aumentano e le aree di accesso alla spiaggia si trasformano in un bagno a cielo aperto.

Un problema di civiltà e di rispetto per l’ambiente

Le testimonianze raccolte indicano un incremento di comportamenti non rispettosi, come l’abbandono di rifiuti, l’uso improprio di spazi pubblici e la mancanza di attenzione verso i bambini. «Purtroppo giocano a calcio tra i bagnanti», dice Sabrina Muscas, 54 anni, che raccolge la spazzatura ogni mattina. «Spesso incuranti del disagio che creano». La situazione si complica ulteriormente con l’abbandono di sacchi di spazzatura fuori dai cestini e l’uso improprio di aree protette come la macchia mediterranea, trasformate in un luogo di deposito di escrementi e fazzoletti. La mancanza di controllo e di multe per chi non rispetta le regole rende il problema sempre più grave.

La plastica nell’acqua e la mancanza di attenzione

La plastica nell’acqua rappresenta un ulteriore problema, segnalato da chi frequenta le spiagge di mattina presto. «Mi piace camminare in acqua», racconta Liliana Salidu, «e proprio in acqua trovo di tutto, a cominciare dalla plastica». Alcuni bagnanti, infatti, abbandonano i resti di spuntini direttamente in mare, senza preoccuparsi delle conseguenze ambientali. La mancanza di attenzione e di responsabilità da parte di alcuni utenti rende sempre più difficile la convivenza in spiaggia, soprattutto durante le ore di punta.

Alcuni cittadini, come Roberta Balata e Francesca Porcu, si impegnano attivamente nella pulizia delle spiagge, senza bustina e paletta. «Di mattina presto c’è più calma, nelle ore di punta ne vedi di tutti i colori», sottolineano. «Portano i cani in spiaggia, ma non è questo il problema. Il problema è che non raccolgono gli escrementi ma li lasciano tranquillamente lì». La loro azione, pur se volontaria, evidenzia quanto sia necessario un maggiore controllo da parte delle autorità locali. «Ci vorrebbero seri controlli in spiaggia, dovrebbero passare i vigili per multare gli incivili», aggiunge Muscas, che chiede un intervento più incisivo per garantire la tranquillità e la pulizia delle aree costiere.

La situazione si complica ulteriormente con l’abuso di parcheggi, specialmente negli stalli per i disabili e negli incroci. Chi non trova posto si arrabbia e occupa spazi non destinati, anche all’interno della rotatoria della Bussola. «Se i parcheggi sono pochi, vige l’arte di arrangiarsi e l’unica a vincere è la prepotenza», commenta un cittadino. La mancanza di rispetto per le norme e per gli altri utenti rende sempre più difficile la convivenza in spiaggia, a partire da un problema che sembra non trovare soluzione nel breve periodo.

La questione non riguarda solo l’ambiente, ma anche la civiltà e la responsabilità individuale. Mentre alcuni si impegnano per mantenere la pulizia, altri non fanno nulla, lasciando il disordine a chi non ha la capacità o la volontà di rispettare le regole. La richiesta di controlli più severi e di una maggiore sensibilizzazione verso la comunità è un tema che emerge con forza, soprattutto in un’estate in cui le spiagge si trovano a dover affrontare un aumento di comportamenti inadeguati.