Villa San Giovanni approva piano economico finanziario 2026-2029 e tariffe Tari
Villa San Giovanni approva piano economico finanziario 2026-2029 e tariffe Tari, con aumento costi conferimento.

Villa San Giovanni ha approvato in Consiglio comunale il piano economico finanziario 2026-2029 e le tariffe Tari, con un aumento dei costi legati al conferimento in discarica. L’approvazione, ottenuta con la maggioranza di “Città in Movimento” e il voto contrario delle opposizioni di Forza Italia e Spazio Democratico, segna un passo avanti per la gestione dei servizi di igiene urbana e la sostenibilità ambientale. La decisione è stata annunciata in un comunicato ufficiale, che ha chiarito l’impatto economico sulle famiglie e le utenze non domestiche.
Un piano per la città più pulita
Il piano economico finanziario 2026-2029 è stato elaborato con un lavoro di squadra e mira a migliorare la qualità del servizio di raccolta differenziata e igiene urbana. Dopo anni di criticità, il Comune ha ripianato i debiti e attuato i poteri sostituiti per pagare le 6 mensilità arretrate ai lavoratori. Il risultato è un aumento delle ore di spazzamento e sfalcio, l’introduzione dello sfalcio meccanizzato e il lavaggio delle strade. Il 15 maggio 2026 sono stati resi disponibili i nuovi calendari per utenze domestiche e non domestiche, con novità come il ritiro dell’indifferenziato ogni 15 giorni e servizi aggiuntivi per pannoloni e lettiere per animali domestici.
Il Comune ha registrato un aumento significativo delle percentuali di raccolta differenziata, che a giugno e luglio 2026 hanno superato il 70%. La città è diventata più pulita rispetto a quattro anni fa, grazie a un impegno costante e a nuove iniziative. Il Comune ha anche annunciato l’intenzione di partecipare a un nuovo bando della regione Calabria per aprire un centro di raccolta comunale funzionale alle esigenze della città.
Un aumento di costi a cascata
Nonostante i miglioramenti, il Comune ha dovuto affrontare un aumento dei costi legati al conferimento in discarica, deciso da Arrical, il gestore unico regionale. I prezzi per l’indifferenziato sono triplicati, passando da circa 160 a 350 € a tonnellata, mentre quelli dell’umido sono aumentati da 104 a 190 €. Questo ha portato a un incremento delle tariffe Tari 2026, che si tradurrà in un aumento per le famiglie e le utenze non domestiche. La decisione è stata giustificata come una scelta politica improntata sui principi di giustizia e equità sociale, coerente con quella presa nel 2024. Il Comune ha chiarito che l’aumento non è stato incassato in modo indiscriminato, ma è stato distribuito in modo che il costo rimanga al minimo per le famiglie, mentre le utenze non domestiche che differenziano poco e in modo non corretto dovranno sopportare gran parte dell’aumento.
Il Comune ha anche sottolineato l’impatto dei costi regionali e la mancanza di investimenti da parte della regione Calabria nella costruzione di nuovi impianti. La gestione del servizio di igiene urbana è stata presentata come un passo avanti, funzionale a una città più pulita e decorosa. Il Comune ha ribadito la sua volontà di non rassegnarsi al quadro regionale e di continuare a lavorare per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Le opere ben fatte, e non i tagli di nastri, fanno la differenza per una comunità che progetta il suo futuro.
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