Il Ponente ligure diventa un paradiso per i cetacei: record di avvistamenti

Record di avvistamenti di cetacei al largo di Sanremo, un’area chiave per la biodiversità del Mediterraneo.

Navigazione in mare aperto con un 30 metri, avvistamenti di balene e capodogli al largo di Sanremo
Navigazione in mare aperto con un 30 metri, avvistamenti di balene e capodogli al largo di Sanremo

Al largo di Sanremo, nel Ponente ligure, si registra un record di avvistamenti di cetacei quest’estate. Dopo un’estate ricca di osservazioni, i ricercatori dell’associazione Tethys hanno registrato oltre 130 incontri, con sei delle otto specie presenti nel Santuario Pelagos. L’area, conosciuta come il paradiso dei cetacei, ha visto una presenza insolita di femmine con i piccoli e gruppi di giovani, un fenomeno raro in un’area normalmente frequentata da maschi. Le condizioni meteo favorevoli hanno contribuito a questo risultato, confermando il ruolo chiave del Ponente ligure come punto di incontro per i cetacei del Mediterraneo.

Un’osservazione attenta e costante

Da quarant’anni, il Santuario Pelagos è oggetto di studio da parte degli scienziati dell’associazione Tethys e di volontari che operano in turni settimanali. La ricerca si svolge a bordo di una barca da 30 metri, guidata da Roberto, skipper esperto di cetacei. Con la sua conoscenza del mare e delle tecniche di osservazione, Roberto sa come avvicinarsi senza disturbarli, leggere i clic degli strumenti di bordo e portare la prua del Pelagos nelle vicinanze dei cetacei. L’osservazione è un’attività di grande tensione, con la parola d’ordine “soffio”, che indica il respiro delle balene visibile da lontano.

Quest’estate, i ricercatori hanno registrato numerose apparizioni di tursiopi con i loro cuccioli, mentre le stenelle striate si confermano la specie più popolosa del Mediterraneo. Tra le rarità, si segnala l’avvistamento di uno zifio accompagnato dal proprio piccolo, una specie che si trova raramente nell’estremo Ponente. Anche i grampi, in calo negli ultimi anni, hanno mostrato una presenza significativa, con due femmine e i rispettivi neonati. I piccoli, con le pieghe fetali sul corpo, segnalano un’età recente, un dato che attira l’attenzione dei ricercatori.

Un’area di grande importanza per la conservazione

La presenza contemporanea di tanti piccoli rappresenta anche un motivo di attenzione. Con l’aumento del traffico nautico estivo, cresce il rischio di disturbo per gli animali. Per questo, vengono ricordate alcune semplici regole: mantenere almeno cento metri di distanza, evitare di avvicinarsi frontalmente e non dividere mai i gruppi familiari. Questi piccoli gesti possono fare la differenza per la sopravvivenza di una delle aree marine più preziose del Mediterraneo. Tethys continuerà a monitorare l’area fino al prossimo ottobre, con l’obiettivo di garantire la conservazione di una delle zone più importanti per i cetacei.

Per lui si tratta del terzo avvistamento della stagione – e il centesimo incontro dell’anno per i ricercatori. Il tratto occidentale del Santuario Pelagos si conferma uno dei luoghi più ricchi di vita del Mediterraneo, un patrimonio naturale invisibile agli occhi di chi osserva il mare dalla spiaggia. La stagione 2026 del progetto Cetacean sanctuary research, ospitato come sempre da Portosole Sanremo, ha già registrato oltre 130 avvistamenti: si son fatte vedere sei delle otto specie di cetacei che popolano il Santuario.

Le condizioni meteo particolarmente favorevoli hanno contribuito a questo risultato, confermando il ruolo chiave del Ponente ligure come punto di incontro per i cetacei del Mediterraneo. Tra gli incontri che hanno colpito maggiormente i ricercatori spiccano le balenottere comuni, il vezzeggiativo non deve trarre in inganno, si tratta del secondo animale più grande del pianeta dopo la balenottera azzurra. «Quest’anno sono apparse in numero decisamente superiore rispetto alle ultime stagioni – raccontano da Tethys –, e si sono concentrate in un’area relativamente ristretta tra le 20 e le 30 miglia dalla costa».