Orto distrutto da vandali, oltre 200 piante tagliate. Proprietari preoccupati per i canarini

Orto distrutto da vandali, oltre 200 piante tagliate. Proprietari preoccupati per i canarini

Orto distrutto da vandali, piante tagliate, proprietà privata, canarini, Fontanafredda
Orto distrutto da vandali, piante tagliate, proprietà privata, canarini, Fontanafredda

Un orto distrutto da vandali, con oltre 200 piante di ortaggi tagliate alla base e essiccate in poco tempo. L’episodio si è verificato a Colini, in via Marconi 22, nel centro abitato della località. I carabinieri della stazione di Fontanafredda stanno indagando sull’atto vandalico, che ha lasciato un’immagine devastante di un orto curato ridotto a un cumulo di foglie secche. I proprietari, Franca e Ivano Zulianello, esprimono preoccupazione non solo per la distruzione delle piante, ma anche per i loro canarini, custoditi in una casetta prefabbricata all’inizio dell’appezzamento.

Un danno economico e emotivo

La distruzione ha colpito piante di pomodori, cetrioli, meloni, angurie e zucche, con un taglio netto e preciso, probabilmente effettuato con un coltello a lama ricurva. Il danno, che ha richiesto un investimento di oltre 300 euro per l’acquisto di nuove piantine, ha messo in crisi la famiglia, che si basava sull’orto per soddisfare le necessità alimentari di tutta la sua rete di parenti. «Siamo arrivati alle 9.30 circa, come tutti i giorni, e ho visto le foglie appassite. Mi chiedevo cosa stesse succedendo, finché non ho notato che le piante erano state tagliate alla base», racconta Ivano Zulianello.

Un passatempo e una passione

I Zulianello, in pensione, dedicano tempo all’orto e ai loro canarini, una passione che ha segnato la loro vita. «Io sono in pensione e qui mi dedico all’orto e ai miei canarini, dopo una vita, oltre 42 anni, di lavoro all’Imat in zona industriale Forcate», spiega Ivano. La distruzione dell’orto ha messo in pericolo non solo la loro sussistenza, ma anche la loro passione. «Siamo qui due volte al giorno, al mattino e al pomeriggio. È il nostro passatempo», sottolinea.

La preoccupazione cresce anche per i canarini, che sono custoditi in una gabbia all’inizio dell’appezzamento. «Un paio di mesi fa abbiamo anche vinto il campionato del mondo in Portogallo e in precedenza quello interregionale e il campionato italiano», ricorda Ivano. La distruzione dell’orto ha reso più fragile la loro sicurezza, tanto che ora si sentono minacciati.

L’orto è accessibile da via Marconi e è quasi completamente recintato, ma la recinzione manca lungo il lato più interno, da cui potrebbe essere entrata la o le persone responsabili del danno. Non ci sono videocamere di sorveglianza, né i vicini si sono accorti di nulla. «Proprio da lì potrebbe essere entrata la o le persone che hanno danneggiato la proprietà», osserva Ivano. I carabinieri sono intervenuti sul posto per valutare il danno e iniziare le indagini. La distruzione dell’orto rappresenta un danno non solo economico, ma anche emotivo, che ha colpito una famiglia che si dedica con passione a un’attività che ha sempre sostenuto la sua vita. «Ora abbiamo paura per i nostri canarini», conclude Ivano, esprimendo una preoccupazione che va oltre il semplice danno materiale.