Nirmal Purja, alpinista dei record, muore in valanga sull’Himalaya

Alpinista nepalese Nirmal Purja muore in valanga sull’Himalaya, 11 membri della spedizione perdono la vita

Alpinista nepalese Nirmal Purja e altri membri della sua squadra travolti da valanga sull'Himalaya
Alpinista nepalese Nirmal Purja e altri membri della sua squadra travolti da valanga sull’Himalaya

Nirmal Purja, celebre alpinista nepalese noto per aver scalato le 14 vette più alte del mondo in poco più di sei mesi nel 2019, è morto insieme ad altri membri della sua squadra in una potente valanga sull’Himalaya in Pakistan. L’incidente, avvenuto all’inizio di agosto 2026, ha causato la perdita di vita di 11 persone, tra cui Nadhira Alharthy, la prima Omani a raggiungere l’Everest, e un climber statunitense, Mallory Geis. L’evento ha sconvolto il mondo dell’alpinismo, con la comunità internazionale che ha espresso profondo cordoglio per la tragedia.

Un record che ha scosso il mondo

Nirmal Purja, noto anche come Nimsdai, aveva detenuto il record per la scalata più veloce delle 14 vette più alte del mondo, un traguardo raggiunto in poco più di sei mesi nel 2019. Il suo viaggio è stato documentato nel film Netflix 14 Peaks: Nothing Is Impossible, che ha reso il suo nome noto a livello globale. Purja, ex membro delle forze speciali britanniche, aveva servito per 16 anni nell’esercito, 10 dei quali in unità speciali. La sua passione per la montagna era radicata in una tradizione familiare: suo padre e tre fratelli avevano prestato servizio nei reggimenti Gurkha del Nepal.

Il record di Purja è stato battuto nel 2023 da una scalatrice norvegese e la sua guida sherpa nepalese.

Una valanga che ha cancellato una vita

La tragedia si è verificata durante un’esplorazione sul Broad Peak, la 12a montagna più alta del mondo, situata in Pakistan. L’incidente ha colpito la squadra di 10 membri, tra cui Purja, alle ore 12 di giovedì. I tracker portati dai climber hanno rivelato una rapida perdita di quota, indicando che la squadra era stata coinvolta in una valanga. La compagnia organizzatrice, Elite Exped, ha confermato la morte di Purja e di altri membri della spedizione, senza fornire dettagli ulteriori. La squadra era composta da climber di diversi Paesi, tra cui Nepal, Pakistan, Oman, Stati Uniti e Cina.

Alpinista nepalese Nirmal Purja e altri membri della sua squadra travolti da valanga sull'Himalaya, immagine di approfondimento

La ricerca per recuperare i corpi è in corso, ma le condizioni del luogo rendono il compito estremamente difficile. Secondo il vicepresidente dell’Alpine Club di Pakistan, Karrar Haidri, un altro climber straniero era presente nel gruppo. La mancanza di pratiche di salvataggio a lunga distanza in Pakistan ha reso il recupero ancora più complesso. I soccorritori devono affrontare un’operazione estremamente impegnativa, con la necessità di raggiungere il sito e recuperare i corpi in sicurezza.

La squadra era composta da 10 membri, tra cui Nadhira Alharthy, la prima Omani a raggiungere l’Everest.

Il mondo dell’alpinismo ha espresso profondo dolore per la scomparsa di Purja e dei suoi compagni. La sua carriera, segnata da record e conquiste, ha lasciato un’impronta indelebile. Purja, morto a 43 anni, ha lasciato un’eredità profonda nel mondo dell’alpinismo. La Fondazione Nimsdai, da lui fondata nel 2022, ha espresso profondo dolore per la sua scomparsa e ha ricordato l’impatto che ha avuto sulla vita di molte persone. La sua storia, raccontata nel documentario Netflix, continuerà a ispirare chi sogna di scalare le montagne più alte del mondo.