Musicista catanese morto per monossido di carbonio in hotel a Perugia, indagato omicidio colposo
Musicista catanese morto in hotel a Perugia per monossido di carbonio, indagini per omicidio colposo.

Un musicista catanese di 54 anni, Davide La Rosa, contrabbassista dell’Orchestra delle Cento Città, è morto nella notte in un hotel di Perugia a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio. L’uomo, che si trovava in città per partecipare alla ventesima edizione del Music Fest Perugia, è stato trovato senza vita nella sua stanza, mentre la sua collega, in stato di incoscienza, è stata trasferita d’urgenza in ospedale. Le indagini sono in corso per accertare le cause dell’incidente, che potrebbe costituire un omicidio colposo.
La tragedia si è verificata durante un evento musicale in corso a Perugia. La Rosa, che era in attesa sul palco della Sala dei Notari per un’esibizione serale, è stato notato in ritardo dai colleghi. Nonostante i tentativi di contatto, non è stato possibile raggiungerlo. Dopo un’assenza ingiustificata, i musicisti hanno allertato il 118 e richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. I pompieri, giunti intorno alle 22, hanno dovuto forzare la porta della stanza, trovando l’uomo già morto e la collega in stato di incoscienza.
Monossido di carbonio e allarme in hotel
I vigili del fuoco hanno rilevato concentrazioni elevate di monossido di carbonio su più piani dell’hotel, con livelli particolarmente elevati nella stanza dei due musicisti. La procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto il sequestro della struttura. Gli inquirenti stanno analizzando l’impianto di riscaldamento e le apparecchiature presenti in camera, cercando di ricostruire le condizioni che hanno portato all’intossicazione. L’intera struttura è stata evacuata e gli ospiti, tra cui molti musicisti, sono stati trasferiti in altre strutture.
Il corpo di La Rosa è stato traslato in tarda notte all’istituto di medicina legale di Perugia, dove sarà quasi certamente disposta l’autopsia. Il sostituto procuratore Anna Maria Greco ha presenziato personalmente al sopralluogo insieme al medico legale Anna Maria Verdelli, che ha effettuato una prima ispezione esterna sulla salma. Secondo una prima ipotesi, la tragedia potrebbe essere stata causata da un’intossicazione da monossido di carbonio, gas incolore e inodore che in concentrazioni elevate uccide in pochi minuti.
Cordoglio e supporto per la famiglia
L’amministrazione comunale di Perugia ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del musicista e si è stretta con sincera partecipazione ai familiari, agli amici e a tutta la comunità del Music Fest Perugia. L’organizzazione del festival ha anche espresso il dolore per la morte di La Rosa, ricordando il suo ruolo nell’Orchestra delle Cento Città. Il direttore artistico Ilana Vered, il direttore esecutivo Peter Hermes, la direttrice della sezione Opera e Voce Tiziana Fabietti e il festival manager Shamil Khamitov si sono uniti al dolore della famiglia. La collega di La Rosa, in stato di incoscienza, è stata trasferita d’urgenza nel centro iperbarico dell’ospedale di Ravenna, dove è ricoverata in codice rosso. Gli inquirenti stanno ora vagliando ogni dettaglio, tra cui l’impianto di riscaldamento e le apparecchiature presenti in camera. L’intera struttura è stata evacuata e gli ospiti, tra cui molti musicisti, sono stati trasferiti in altre strutture ricettive della città.
