Coinbase espande i derivati con futures perpetui sul petrolio, mentre CME sfida la CFTC in tribunale
Coinbase lancia futures perpetui sul petrolio, CME sfida CFTC in tribunale per regolamentazione dei contratti.

Il 4 agosto 2026, Coinbase ha annunciato il lancio dei futures perpetui su petrolio WTI e Brent, un ulteriore passo nella sua espansione nel mercato dei derivati. Questi contratti, accessibili esclusivamente ai trader non statunitensi, permettono di negoziare 24 ore su 24, sette giorni su sette, senza data di scadenza, e sono regolati in USDC, una stablecoin utilizzata per mantenere la liquidità del mercato anche fuori dagli orari classici delle borse merci. L’annuncio arriva in un momento in cui la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e il CME Group si trovano in un scontro regolatorio senza precedenti, con il colosso dei derivati che ha citato in giudizio l’agenzia per l’apertura ai futures perpetui su piattaforme come Kalshi e Coinbase.
Un mercato in crescita e una battaglia regolatoria
La domanda per i futures perpetui legati alle commodity si è intensificata nelle ultime settimane, con volumi crescenti su piattaforme decentralizzate come Hyperliquid, soprattutto durante fasi di tensione sui mercati petroliferi. Secondo dati riportati da CoinDesk, il volume dei perpetui non-USA ha raggiunto i 60 trilioni di dollari nell’anno precedente. Questo contesto ha spinto Coinbase a ampliare il proprio portafoglio derivati, spingendosi oltre i confini delle criptovalute verso un mercato tradizionalmente dominato da operatori come CME Group.
La competizione sui contratti perpetui legati alle commodity si è intensificata proprio nelle ultime settimane.
Il CME Group, guidato dal presidente Terry Duffy, ha criticato la gestione della vicenda da parte della CFTC, sostenendo che i contratti perpetui su piattaforme come Kalshi e Coinbase potrebbero essere considerati swap mascherati da futures. Al contempo, la CFTC, guidata dal presidente Mike Selig, ha bloccato una richiesta di CME per un contratto WTI tradizionale negoziabile 24 ore su 24, giudicata insufficientemente motivata. Jake Chervinsky, CEO dell’Hyperliquid Policy Center, ha descritto lo scontro come una battaglia tra un grande operatore consolidato e un regolatore che cerca di aprire spazio alla concorrenza.
Un’alternativa ai canali finanziari tradizionali
Per i trader interessati a diversificare, avere accesso a WTI e Brent tramite futures regolati in USDC senza scadenza rappresenta un’alternativa diretta ai canali finanziari classici. La disponibilità di contratti perpetui non statunitensi permette di replicare l’esposizione al prezzo del petrolio senza passare per i meccanismi di rollover mensile tipici dei futures classici sulle commodity. Questo modello di trading, che si basa sulla liquidità fornita da USDC, si distingue nettamente dai futures petroliferi tradizionali, che restano legati a contratti mensili da far scadere o rinnovare.
La domanda di esposizione continua e senza interruzioni al prezzo del petrolio sta crescendo più velocemente dell’offerta regolamentata.
La mossa di Coinbase si inserisce in un contesto in cui la domanda di prodotti simili sta superando l’offerta disponibile sul mercato regolamentato. L’exchange si posiziona quindi in uno spazio competitivo in rapida espansione, dove la domanda di futures perpetui legati alle commodity si espande a velocità record. Il lancio rafforza in modo significativo il portafoglio derivati di Coinbase, spingendolo oltre i confini delle criptovalute verso un mercato tradizionalmente dominato da operatori come CME Group.
