Cassazione: appello bis per Impagnatiello, premeditazione in discussione
Cassazione apre nuovo processo per Impagnatiello, premeditazione in discussione

La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo per Alessandro Impagnatiello, ex barman condannato all’ergastolo per il femminicidio di Giulia Tramontano, in vista del riconoscimento dell’aggravante della premeditazione. L’evento si svolgerà limitatamente al tema della premeditazione, già esclusa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello lo scorso 25 giugno. La sentenza definitiva, che confermava la condanna per omicidio premeditato, è stata respinta in appello per l’assenza di prove che dimostrino l’anticipazione del proposito di uccidere la vittima rispetto al giorno dell’omicidio. La Corte d’Assise d’Appello ha sottolineato che l’uso del topicida nei mesi precedenti aveva lo scopo di causare un aborto spontaneo, dando una “drastica soluzione” al figlio che la donna aspettava.
La difesa chiedeva la non riconoscibilità della crudeltà
La difesa di Impagnatiello aveva sollevato la richiesta di escludere l’aggravante della crudeltà e di riconoscere le attenuanti generiche. Tuttavia, la procura generale della Cassazione ha respinto tale richiesta, sottolineando che molti punti della confessione dell’imputato contrastano con gli elementi di fatto acquisiti. Il sostituto procuratore generale Elisabetta Ceniccola ha chiarito che la Corte d’Assise d’Appello ha argomentato con coerenza sulla non riconoscibilità della crudeltà. La procura generale ha ribadito che non comprende perché la Corte d’Assise d’Appello abbia svilito il concetto dell’agguato.
Secondo la requisitoria, l’omicidio di Giulia Tramontano fu un agguato, un omicidio premeditato. La Corte d’Assise d’Appello aveva escluso l’aggravante, sostenendo che non vi sono prove che consentano di retrodatare il proposito di uccidere la vittima rispetto al giorno dell’atto. La procura generale ha sottolineato che l’arma già scelta e la rimozione del tappeto dimostrano un piano premeditato. La Corte d’Assise d’Appello ha ritenuto che l’uso del topicida fosse finalizzato all’aborto del feto e non all’omicidio della madre.
Il tema della premeditazione sarà al centro del giudizio
Il tema della premeditazione sarà al centro del giudizio davanti alla Corte di Cassazione. La procura generale ha sollecitato l’accoglimento del ricorso della procura generale di Milano, che chiede il riconoscimento della premeditazione. Secondo la requisitoria, tra il progetto e il compimento dell’omicidio c’è stato tutto il tempo per riflettere. Impagnatiello era arrivato alla conclusione di quella che sarebbe stata la propria azione. La Corte d’Assise d’Appello ha ritenuto che non vi siano prove sufficienti per retrodatare il proposito di uccidere.
Il caso di Giulia Tramontano rappresenta un esempio di femminicidio legato a motivi di violenza domestica, con l’uccisione di una donna incinta da parte del proprio compagno. Il tema dei femminicidi, spesso legati a relazioni di coppia, continua a occupare le cronache e a suscitare preoccupazione nel Paese. La sentenza è attesa in serata e potrebbe aprire nuovi sviluppi nel processo, con un ulteriore passo verso la definizione della responsabilità dell’imputato.
