Azione Cattolica: un laboratorio di convivialità delle differenze
Azione Cattolica celebra i suoi 160 anni con un incontro a Bari, promuovendo dialogo e convivialità delle differenze.

Un incontro a Bari per il dialogo e la convivialità delle differenze
A conclusione dell’incontro nazionale “Orizzonti Mediterranei”, svoltosi a Bari dal 30 luglio al 2 agosto, il presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano, ha sottolineato l’importanza del laboratorio di convivialità delle differenze. L’evento, che ha visto la partecipazione delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali, ha rappresentato un momento di riflessione e confronto su temi centrali per l’associazione. La convivialità delle differenze è il cuore del lavoro dell’Azione Cattolica, un’idea che si basa sull’ascolto, il dialogo e la capacità di accogliere.
La vocazione educativa e culturale dell’Azione Cattolica
L’Azione Cattolica, nata 160 anni fa, si presenta come un’associazione che vive il suo impegno attraverso una vocazione educativa e culturale. “Animare dal basso e promuovere azioni significative per prendersi cura di uno stile condivisibile da tutti” è il motto che guida l’associazione, che cerca di coinvolgere bambini, giovani e adulti in un percorso di crescita comune. La fatica è un valore prezioso per l’Azione Cattolica, un modo per costruire insieme e trasformare il mondo.
L’Azione Cattolica si avvia a celebrare i suoi 160 anni di storia nel 2027, anno in cui si terrà l’Assemblea nazionale celebrativa. “Eppure rimane giovane, perché ha una straordinaria capacità di rigenerarsi. Ciò avviene anche grazie alla scelta democratica, che ci spinge a rinnovare periodicamente le responsabilità e a far sì che molti possano assumere ruoli specifici all’interno di un quadro di corresponsabilità condivisa. La responsabilità riguarda tutti, compresi i singoli soci. A questo si affianca un grande protagonismo giovanile: abbiamo persino il gruppo dei piccolissimi della scuola dell’infanzia, che iniziano a fare esperienza associativa insieme ai loro genitori”.
La vocazione dell’Unione europea sta molto a cuore all’associazione — che ha fornito il proprio contributo anche per il nuovo Codice di Camaldoli europeo — perché occorre rafforzare l’Unione, nella consapevolezza che il Mediterraneo è parte integrante di questa costruzione comune: un dialogo costante che si traduce in politica concreta e capaci scelte organizzative per raggiungere finalità condivise. Il Mediterraneo è un laboratorio di convivialità delle differenze, un’idea che si traduce in azioni condivise e scelte organizzative.
La scelta della Puglia ha rappresentato un fondamentale valore aggiunto, non solo per il patto ecumenico siglato a Bari lo scorso gennaio e poi consegnato ai responsabili di Azione Cattolica, ma anche per la memoria dei testimoni che vi hanno incarnato il valore dell’accoglienza. “San Nicola è l’immagine emblematica di chi sa tenere uniti Oriente e Occidente: vive questa tensione come uno stile ecclesiale di pellegrinaggio, un cammino di crescita e conversione profonda che ci educa a riconoscere nel volto dell’altro il volto di Cristo. La grande sfida cristiana, infatti, è non avere nemici. Ce lo ha insegnato anche Aldo Moro, uomo del dialogo che ha fatto della politica uno strumento per costruire, mantenendo fino al momento drammatico del suo martirio uno sguardo profondo e capace di stare nella complessità, senza mai smarrire la fiducia nella possibilità di incontrarsi. Moro diceva: ‘L’Europa non deve dialogare con il Mediterraneo, perché l’Europa è dentro il Mediterraneo’.”
In un’epoca in cui si tende a dimenticarle, sono risuonate parole fondamentali come accoglienza e disarmo, mentre le piazze e i teatri del capoluogo pugliese si trasformavano in veri e propri luoghi di speranza. “A Bari l’Azione Cattolica, con l’incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali, ha mostrato la sua natura di laboratorio di convivialità delle differenze”, spiega il presidente Giuseppe Notarstefano. “La nostra forma associativa — capace di mettere insieme bambini, giovani, adulti e territori diversi — si pone al servizio della costruzione della città comune, che oggi deve definirsi sempre più attraverso l’ascolto, il dialogo e la capacità di accogliere”. Con l’obiettivo di celebrare i 160 anni dell’associazione nel 2027, l’Azione Cattolica continua a promuovere un modello di convivialità che si basa sulla diversità e sull’impegno collettivo. L’esperienza a Bari ha dimostrato che il dialogo e l’ascolto sono strumenti essenziali per costruire una società più inclusiva e solidale.
