L’FBI segnala una rete russa di spionaggio e terrorismo in USA e Europa

L’Fbi ha reso nota una rete russa che pianifica omicidi mirati contro dissidenti e attivisti pro-Ucraina.

L’FBI ha reso pubblico un allarme relativo a una rete di spionaggio e terrorismo russi operante negli Stati Uniti e in Europa, con l’obiettivo di uccidere dissidenti russi e attivisti pro-Ucraina. Cinque persone sono state accusate di aver finanziato, pianificato e complottato per compiere attacchi mirati, tra cui un ex militare dei servizi di intelligence russi, noto come “Colonnello Yuri”, e due cittadini cubani. L’indagine ha rivelato operazioni coordinate in diversi Paesi, con l’ausilio di cittadini americani reclutati per condurre operazioni di sorveglianza e attacchi.

Un gruppo internazionale sotto il controllo del Cremlino

Secondo i documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia, tre degli accusati sono funzionari di alto livello del Ris, la rete di intelligence russa. Yuri Khrameev, 63 anni, ex militare dei servizi di intelligence russi, è stato identificato come uno dei principali coordinatori delle operazioni. Il suo figlio, Kirill Khrameev, 27 anni, è un agente presso i servizi segreti russi Fsb. Il gruppo, composto da tre cittadini russi, un cubano esiliato in Russia e un venezuelano, è accusato di aver reclutato cittadini americani per condurre operazioni di sorveglianza e attacchi mirati.

Il gruppo ha reclutato cittadini americani per condurre operazioni di sorveglianza e attacchi mirati.

La rete, attiva almeno dal 2024, ha coordinato attacchi in diversi Paesi, tra cui Praga e Lituania. Oemis Romagoza Durruthy, 35 anni, un cubano considerato un membro influente della diaspora in Russia, è stato identificato come coordinatore degli attacchi in Europa. Durruthy ha coordinato attacchi a Praga e in Lituania, fornendo logistica come hotel, biglietti aerei e individuazione degli obiettivi. Inoltre, il gruppo ha reclutato un uomo negli Stati Uniti per ottenere informazioni su un dissidente russo, promettendogli 1500 dollari.

Operazioni coordinate in Europa e negli Stati Uniti

Castro e Suarez, due membri del gruppo, hanno offerto 40 mila dollari per «eliminare» o «far sparire» la vittima, che vive nell’area di Washington. Anche in Lituania, il gruppo ha spinto un cittadino americano a uccidere una persona definita «un pessimo personaggio che diffonde bugie sulla Russia». Il potenziale killer si è però tirato indietro, temendo di essere catturato. Dalle ricostruzioni dell’FBI, emerge che Yuri Khrameev ha ammesso di far parte dei servizi d’intelligence russi e che l’obiettivo delle operazioni era colpire i Paesi che supportano l’Ucraina.

Le operazioni sono state coordinate in diversi Paesi, con l’obiettivo di colpire chi si oppone alla Russia.

Secondo i dati dell’FBI, il numero di arresti di esponenti di organizzazioni terroristiche straniere è aumentato del 38%. Il segretario alla Giustizia, Todd Blanche, ha sottolineato durante una conferenza stampa nel Giardino delle Rose della Casa Bianca gli sforzi dell’Amministrazione per stroncare il terrorismo. L’indagine ha rivelato i tentacoli di una rete internazionale che opera in diversi Paesi, con l’obiettivo di colpire chi si oppone alla Russia.

  • Il gruppo è composto da tre cittadini russi, un cubano esiliato in Russia e un venezuelano.
  • Yuri Khrameev, ex militare dei servizi di intelligence russi, è stato identificato come coordinatore delle operazioni.
  • Il gruppo ha reclutato cittadini americani per condurre operazioni di sorveglianza e attacchi mirati.
  • Le operazioni sono state coordinate in diversi Paesi, tra cui Praga e Lituania.
  • Il potenziale killer si è tirato indietro, temendo di essere catturato.