Antonio Ciontoli chiede di stare in cella con figlio Federico dopo sentenza di Cassazione

Antonio Ciontoli chiede di stare in cella con figlio Federico dopo sentenza di Cassazione

Antonio Ciontoli chiede di stare in cella con figlio Federico dopo sentenza di Cassazione
Antonio Ciontoli chiede di stare in cella con figlio Federico dopo sentenza di Cassazione

Antonio Ciontoli, padre dell’ex bagnino Marco Vannini, ha espresso la sua volontà di stare in cella con il figlio Federico, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato le condanne per omicidio e concorso in omicidio. L’omicidio di Marco, avvenuto nel 2015 a Ladispoli, ha segnato una lunga vicenda giudiziaria che ha visto cinque sentenze e un’ultima decisione della Corte Suprema di Cassazione. La sentenza ha modificato la classificazione del reato da “anomalo” a “concorso semplice”, ma non ha alterato l’entità delle pene per la famiglia Ciontoli. La madre di Marco, Marina Conte, ha dichiarato che è stata fatta giustizia nei confronti del figlio.

Concordo tra le condanne

La Corte di Cassazione ha confermato le pene decise durante la sentenza d’Appello bis, con Antonio Ciontoli condannato a quattordici anni di reclusione per omicidio volontario. I familiari, composta da Maria Pezzillo, madre di Antonio, e i figli Martina e Federico, sono stati condannati a nove anni e quattro mesi per concorso semplice in omicidio volontario. Nonostante la modifica nella classificazione del reato, le pene rimangono invariate, come dichiarato dai giudici.

Antonio Ciontoli ha rivolto una richiesta al direttore del carcere di Rebibbia, chiedendo di poter stare nella stessa cella del figlio Federico. La richiesta, tuttavia, è stata rifiutata per questioni di protocollo. Padre e figlio sono stati portati al centro clinico di Rebibbia, dove passeranno alcuni giorni in isolamento per rispettare le norme anti-Covid. Durante la permanenza, hanno visto la televisione, mentre la moglie di Antonio e la figlia Martina si trovano nella sezione femminile del carcere, in quarantena e in infermeria.

La famiglia in carcere

La famiglia Ciontoli, composta da Antonio, Maria Pezzillo, Martina e Federico, è ora in carcere, con le condanne confermate. La madre di Marco Vannini, Marina Conte, ha espresso soddisfazione per la sentenza, dicendo che è stata fatta giustizia nei confronti del figlio. La vicenda, che ha visto la partecipazione del programma Mediaset Le Iene, ha visto anche un contatto tra l’ex militare e i giornalisti, che ha finito per non avvenire. La famiglia Ciontoli, in carcere, vive la sua condanna con la consapevolezza di aver commesso un errore che ha cambiato la vita di una famiglia.

Lo staff del programma Mediaset Le Iene aveva recentemente contattato Antonio Ciontoli, ma alla fine non si è presentato all’appuntamento, nonostante la sua iniziale intenzione di parlare. Sempre alle Iene, poco prima della sentenza, la mamma di Marco aveva ammesso di essere più agitata rispetto “alla volta scorsa”. I giornalisti del programma di Italia 1 avrebbero avuto uno scambio di messaggi con Ciontoli prima che andasse in carcere: l’ex militare avrebbe incolpato loro di non aver aiutato nel ricercare la verità.

La famiglia Ciontoli, composta da Antonio, Maria Pezzillo, Martina e Federico, è ora in carcere, con le condanne confermate. La madre di Marco Vannini, Marina Conte, ha espresso soddisfazione per la sentenza, dicendo che è stata fatta giustizia nei confronti del figlio. La vicenda, che ha visto la partecipazione del programma Mediaset Le Iene, ha visto anche un contatto tra l’ex militare e i giornalisti, che ha finito per non avvenire. La famiglia Ciontoli, in carcere, vive la sua condanna con la consapevolezza di aver commesso un errore che ha cambiato la vita di una famiglia.