Moto in corsia di emergenza e multe dimezzate: le novità del Codice della Strada

Nuove regole per motociclisti: uso corsia di emergenza e dimezzamento multe.

Motociclisti in corsia di emergenza e multe dimezzate su strade con limiti di velocità
Motociclisti in corsia di emergenza e multe dimezzate su strade con limiti di velocità

Il Ministero dei Trasporti ha presentato 15 proposte per modificare il Codice della Strada, tra cui nuove regole per i motociclisti. Tra le novità più significative, si segnala la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di code e la dimezzazione delle multe per le moto in divieto di sosta. Le proposte, ancora in fase di studio, mirano a rendere le sanzioni più proporzionate alle caratteristiche dei motocicli e a migliorare la fluidità del traffico. La misura potrebbe entrare in vigore entro la fine del 2027, in linea con le direttive europee.

Utilizzo della corsia di emergenza in caso di code

Una delle proposte più interessanti riguarda l’uso della corsia di emergenza da parte dei motociclisti in situazioni di traffico intenso. Il MIT ha ipotizzato che, in caso di code, i motociclisti possano utilizzare la corsia di emergenza per superare i veicoli più lenti, a patto che non ostacolino i mezzi di soccorso. Questa modifica è pensata per migliorare la mobilità in autostrada e su strade extraurbane principali, dove il traffico può diventare particolarmente congestionato.

Multe dimezzate per le moto in divieto di sosta

Un altro aspetto chiave delle nuove regole è la riduzione delle sanzioni per le moto parcheggiate in aree vietate. Il MIT ha proposto di dimezzare gli importi delle multe rispetto a quelli applicati alle automobili, rendendo la sanzione più proporzionata alle caratteristiche dei motocicli. Questa misura mira a ridurre la disproporzione tra le sanzioni e le condizioni di circolazione delle due ruote, favorendo una maggiore equità. Le proposte prevedono inoltre controlli più efficaci attraverso le banche dati della Motorizzazione e l’introduzione di un divieto di circolazione digitale. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo potrebbe scattare direttamente il sequestro del veicolo. Il MIT ha anche ipotizzato un aumento dei punti decurtati per chi circola senza assicurazione, da 5 a 7, e la possibilità di una sospensione breve della patente fino a 15 giorni.

Un altro aspetto in discussione è la patente B a 17 anni, già prevista da direttive europee che l’Italia dovrà recepire entro la fine del 2027. Il MIT ha suggerito di iniziare le guide accompagnate già a 16 anni, con l’obiettivo di rendere più graduale il percorso verso la patente. Tuttavia, per le moto, non sono ancora state chiarite le condizioni precise, ma si prevede che i giovani che conseguiranno la patente automobilistica prima dei 18 anni potranno guidare anche moto e scooter da 125 cm³.

Le modifiche al Codice della Strada dovranno ancora chiarire alcuni dettagli, specialmente per quanto riguarda le due ruote. Tuttavia, le proposte presentate dal MIT indicano un orientamento verso una maggiore flessibilità e equità per i motociclisti, con regole più aderenti alle loro caratteristiche e alle loro esigenze di mobilità.