Controlli intensificati sulle strade trentine e multe per eccesso di velocità: una patente ritirata per una nuova norma
Controlli stradali intensificati nel Trentino, multe per eccesso di velocità e ritiro di una patente a causa di una nuova norma.

Il Trentino ha visto un incremento dei controlli sulle strade, con una raffica di multe per eccesso di velocità e un caso particolare di ritiro di una patente a causa di una nuova norma. L’azione è stata intensificata dopo un incidente mortale avvenuto il 12 luglio scorso, che ha costato la vita a Renis Domi. I carabinieri hanno rafforzato i monitoraggi tra la val di Ledro e la val del Chiese, con un servizio straordinario sulla strada statale 240 Loppio-val di Ledro e sulla statale 237 del Caffaro. Sono stati controllati 28 mezzi, tra cui 24 moto di grossa cilindrata, e sono state contestate 15 contravvenzioni per violazione al codice della strada. In particolare, 12 multe per un totale di 1.000 euro sono state staccate per sorpassi pericolosi.
Controlli stradali e multe per eccesso di velocità
La decisione di intensificare i controlli è arrivata dopo il terribile incidente del 12 luglio scorso, un impatto tra una moto e un’auto all’altezza di Bezzecc a in val di Ledro che ha costato la vita a Renis Domi. I carabinieri della Stazione dei carabinieri Arco hanno così deciso di rafforzare i monitoraggi tra la val di Ledro e la val del Chiese, in particolare con un servizio straordinario sulla strada statale 240 Loppio-val di Ledro e sulla statale 237 del Caffaro e con un pattugliamento sulle principali arterie, così come nei punti ritenuti più pericolosi. Sono stati controllati 28 mezzi di cui 24 moto di grossa cilindrata e sono state identificate 34 persone tra guidatori e passeggeri.
Una patente ritirata per una nuova norma
Un turista italiano, con 11 punti sulla patente di guida, si è visto ritirare il documento sulla base della nuova modifica legislativa che prevede la sanzione accessoria della sospensione breve per 7 giorni se, con meno di 20 punti sulla patente, si commettono specifiche violazioni quali sorpasso, eccesso di velocità e mancata precedenza. La multa da 62 euro è stata inflitta per aver tolto il dispositivo silenziatore “Db killer”, un’altra da 83 euro perché alla guida dell’auto senza cinture di sicurezza e infine una sanzione da 58 euro per aver tenuto una velocità non commisurata alle condizioni della strada.

La situazione di crisi idrica ha visto un caso grave a San Vito al Mantico, dove un agricoltore è stato pizzicato mentre prelevava acqua da un canale senza autorizzazione. L’azione ha causato un grave danno alla comunità agricola, con il direttore generale del Consorzio di Bonifica Veronese, Luca Antonini, che ha definito il fatto “gravissimo”. La scarsità d’acqua potrebbe costringere il Consorzio a ridurre i turni irrigui destinati agli agricoltori serviti dal canale Conagro.
La gestione delle risorse idriche è diventata particolarmente critica, con un aumento del rischio di conflitti tra agricoltori e un aumento delle violazioni delle normative. I carabinieri hanno collaborato con il Consorzio di Bonifica Veronese per identificare l’agricoltore e bloccare il prelievo illegale. La situazione è particolarmente critica, con un caldo estremo che potrebbe mettere in ginocchio il sistema idrico del territorio.
