Bari trasforma le periferie: i fondi europei accelerano la rivoluzione verde

Bari investe 5 milioni di euro per trasformare le periferie in spazi verdi, riducendo l’isola di calore e migliorando la gestione delle acque.

Parcheggio di Santa Chiara a Japigia trasformato in area verde con alberi e pavimentazioni drenanti
Parcheggio di Santa Chiara a Japigia trasformato in area verde con alberi e pavimentazioni drenanti

Bari si prepara a un nuovo volto: i fondi europei stanno trasformando le periferie della città in spazi verdi, riducendo l’impatto dell’asfalto e migliorando la qualità della vita. Con un investimento di 5 milioni di euro, l’amministrazione ha iniziato a riconvertire 14 aree critiche, tra cui parcheggi e spazi pubblici, in aree verdi multifunzionali. L’obiettivo è creare una rete di spazi verdi che contrastino l’effetto isola di calore, gestiscano le acque meteoriche e migliorino la salute pubblica. La trasformazione è iniziata con il parcheggio di Santa Chiara a Japigia, dove sono stati rimossi 1.572 metri quadrati di asfalto per far posto a pavimentazioni drenanti e a nuovi alberi.

La rivoluzione verde inizia con i parcheggi

Il parcheggio di Santa Chiara rappresenta un esempio concreto di come i fondi europei stiano cambiando la città. Con l’eliminazione dell’asfalto, è stato possibile creare un’area verde in grado di assorbire l’acqua piovana e ridurre l’impermeabilizzazione del suolo. L’intervento ha visto la piantumazione di 22 nuovi alberi, tra cui bagolari, canfore e carrubi, specie resistenti al clima mediterraneo. Questo approccio innovativo sfrutta i meccanismi spontanei degli ecosistemi per rispondere alle sfide climatiche ed economiche dei nostri tempi.

Un’infrastruttura verde per contrastare l’isola di calore

La gestione delle acque meteoriche e la riduzione dell’effetto isola di calore sono i due obiettivi principali del progetto. Gli alberi piantati non solo offrono ombra, ma agiscono come sistemi di drenaggio naturali, riducendo il rischio di allagamenti e migliorando la capacità del suolo di assorbire l’acqua. La vegetazione contrasta questo fenomeno attraverso due meccanismi fisici immediati: l’ombreggiamento attivo e l’evapotraspirazione. Il progetto si estende a diverse aree della città, tra cui San Paolo, Loseto e il Villaggio Trieste, dove sono state realizzate piantumazioni e interventi di depavimentazione. L’obiettivo è creare una rete di spazi verdi che collegino i parchi esistenti e migliorino la connettività ecologica. “Il ‘Fiumi Verdi’ è un progetto ambizioso che collega il Parco Lama Balice al litorale, applicando la Strategia UE sulla Biodiversità 2030 – spiega l’assessora all’Ambiente, Elda Perlino – Questo tipo di intervento non solo migliora la qualità dell’ambiente, ma anche la salute pubblica e la resilienza climatica.”

La trasformazione delle periferie di Bari rappresenta un passo importante verso una città più sostenibile e vivibile. I fondi europei hanno permesso di realizzare interventi che non solo riducono l’impatto ambientale, ma anche migliorano la qualità della vita dei cittadini. Oggi la manutenzione non è più solo potatura o sostituzione di alberi vecchi, ma include il monitoraggio della stabilità e della salubrità partendo dalle radici.

La città sta diventando un laboratorio a cielo aperto, dove ogni albero piantato è un segno tangibile di come le politiche dell’Unione Europea possano atterrare direttamente sotto casa dei cittadini. La trasformazione delle periferie di Bari non è solo un progetto di verde urbano, ma una strategia per migliorare la qualità della vita e la resilienza climatica. Con l’investimento di 5 milioni di euro, la città sta dimostrando che è possibile creare spazi verdi che siano al tempo stesso funzionali, sostenibili e inclusivi per tutti i cittadini.