Pil italiano supera previsioni, Centemero: Istat troppo prudente
Pil italiano in crescita supera previsioni, Centemero critica prudenzialità Istat e sottolinea stabilità come fattore chiave

Il Pil italiano ha registrato una crescita superiore alle previsioni, con l’Istat che ha rivisto l’incremento dallo 0,6% all’0,8% per il 2026. Giulio Centemero, deputato della Lega e membro della Commissione Finanze della Camera, ha espresso soddisfazione per i dati, sottolineando che l’istituto di statistica appare “troppo prudenziale” e tende a sottostimare i risultati. La crescita, pur inferiore a quella di Spagna e Portogallo, si colloca in un contesto di stabilità riconosciuta dai mercati e dalle agenzie di rating.
Stabilità e rating: un fattore chiave per l’economia
Centemero ha sottolineato come la stabilità sia un elemento cruciale per la crescita economica, un aspetto che le agenzie di rating come Standard & Poor’s e Moody’s hanno riconosciuto esplicitamente. Mentre la Francia è stata declassata da Fitch e Standard & Poor’s, l’Italia ha visto un aumento del rating negli ultimi due anni, con Moody’s che ha promosso il Paese nel 2025 per il primo upgrade in 23 anni. La stabilità, insieme a un deficit su Pil sotto il 3% e a un avanzo primario dello 0,8%, ha contribuito a un miglioramento del contesto economico.
La crescita non è solo numerica, ma anche di percezione. Nonostante i dati positivi, la percezione degli italiani non sembra riflettere i numeri. A giugno 2026, il potere d’acquisto è aumentato dello 0,5% rispetto a maggio e del 2,4% rispetto a giugno 2025, con 131mila posti di lavoro in più. Tuttavia, il caro benzina e i salari bassi continuano a influenzare la percezione reale.
Un dinamismo delle imprese non sempre percepito
Le imprese italiane, soprattutto le piccole e medie, hanno dimostrato una resilienza e un dinamismo significativi, con un avanzo commerciale di 20,1 miliardi nei primi cinque mesi del 2026, in crescita rispetto ai 17,4 del 2025. Nonostante i dazi e lo scoglio energetico, le aziende si sono riorientate verso mercati extra-UE, che hanno registrato un incremento del 6,8%. Tuttavia, la percezione degli italiani non sembra riflettere questi numeri. La comunicazione è un limite per l’Italia. Centemero ha rilevato che la comunicazione, sia interna che internazionale, rappresenta un problema. La Rai, unica tra i grandi paesi europei, non ha una rete all news in inglese, limitando la capacità del Paese di raccontarsi all’estero e di attrarre investimenti. Questo, a suo avviso, penalizza la visibilità dell’Italia e la sua capacità di mostrare i risultati positivi in controtendenza rispetto all’Europa.
Centemero presiede da gennaio il think tank Sandwich Club, che ha recentemente pubblicato una monografia sulla “Tinder Economics”. L’analisi esplora l’economia legata alle app di dating, come Tinder e Bumble, un settore che vale almeno 5 miliardi di dollari a livello globale. Tuttavia, il mercato sta iniziando a mostrare segni di crisi, con un calo dell’efficacia delle app e un’evoluzione verso modelli più umani e gestibili. Con la stabilizzazione di alcuni paesi del Mediterraneo e l’attuazione di piani come il Piano Mattei, l’Italia potrebbe registrare ulteriori dinamiche positive. La crescita, però, dipende anche da una capacità di raccontare i risultati in modo chiaro e convincente, un aspetto che il deputato ritiene cruciale per il futuro dell’economia italiana.
