Incendi devastano Grecia, Francia e Spagna in un’ondata di caldo e venti forti
Incendi in Grecia, Francia e Spagna causati da caldo e venti. Evacuazioni e danni estesi.

Incendi devastano Grecia, Francia e Spagna in un’ondata di caldo e venti forti
Incendi florestali hanno colpito diverse regioni della Grecia, della Francia e della Spagna nel weekend, alimentati da venti estremi e temperature record. Le fiamme hanno forzato migliaia di persone a lasciare le loro case e le strutture di vacanza, con numerose evacuazioni in corso. La situazione è diventata estremamente critica, con le autorità che hanno emesso allerta di emergenza e chiesto ai residenti di abbandonare le aree a rischio.
Le condizioni climatiche estreme stanno aggravando la situazione
Le temperature sono salite a 40°C in diversi punti, con venti intensi che hanno reso difficile il controllo degli incendi. In Francia, il dipartimento del Var ha visto un incendio che si è riacceso dopo essere stato spento, causando la distruzione di oltre 1.000 ettari. Il ministro dell’Interno, Laurent Núñez, ha dichiarato che la situazione è “moltissimo grave”, con 119 mila ettari interessati nel Paese. In Spagna, i fuochi hanno interessato le regioni centrali, con un incendio a Madrid e Ávila che ha distrutto più di 70 mila ettari, ma è stato finalmente domato.
Le conseguenze umane e ambientali sono devastanti
Le evacuazioni sono state estese a decine di migliaia di persone, con migliaia costretti a lasciare le loro abitazioni e i luoghi di villeggiatura. In Francia, circa 330 mila persone sono state costrette a abbandonare le loro case, con 50 mila che hanno attraversato in un giorno la frontiera di un enclave spagnolo in Africa. A Ceuta, un territorio spagnolo vicino al Marocco, sono entrati decine di migliaia di Marocchini, alcuni dei quali sono tornati a casa dopo aver trascorso la notte in condizioni difficili.
Le autorità segnalano un aumento del rischio di incendi
La Commissione Europea ha segnalato che la stagione degli incendi in tutta l’Unione Europea è superiore alla media, con un numero di eventi che supera già il record del 2025. In Grecia, le fiamme hanno interessato aree vicine ad Atene, con l’incendio a Porto Germeno che ha diviso le fiamme in tre fronti e ha danneggiato molte abitazioni. Le autorità hanno ordinato l’evacuazione di diversi comuni vicini, tra cui Agia Paraskevi, Kryo Pigadi e Agios Nektarios.
Le cause e le conseguenze dei danni ambientali
Le cause degli incendi sono attribuite a un inverno relativamente umido che ha alimentato le foreste e i boschi, seguito da ondate di caldo che hanno trasformato il nuovo crescere in materiale infiammabile. Questo ha creato un combustibile abbondante, favorendo la diffusione degli incendi. Inoltre, la polizia ha segnalato sospetti di incendi dolosi, avendo trovato due focolai distinti in alcune aree. La situazione si è aggravata con l’arrivo di venti più intensi, che hanno reso impossibile il controllo in alcuni punti. Le conseguenze sono state devastanti, non solo per le persone, ma anche per l’ambiente. In Austria, si registrano un numero record di morti per caldo, mentre in Gran Bretagna e in Germania si segnalano numeri elevati di decessi legati alle alte temperature. In Francia, il numero di morti per caldo è salito a 5.764 tra il 17 giugno e il 2 luglio. La situazione sembra destinata a peggiorare, con le autorità che continuano a monitorare la situazione e a chiedere supporto esterno per il controllo degli incendi.
