Franco Baresi, un uomo serio e giusto che ha dato il suo meglio al Milan
Franco Baresi, il capitano del Milan, ricordato come uomo e professionista esemplare.

Franco Baresi, il simbolo del Milan e uno dei migliori difensori della storia del calcio, ha lasciato il mondo a 66 anni. Il ricordo di lui, espresso da Franco Pagani, ex massaggiatore del club e attuale collaboratore del Pavia, è un omaggio sincero e commosso. Baresi, per 27 anni al servizio del Milan, è stato un professionista serio, un uomo generoso e una figura di riferimento per tutti. Pagani, che ha vissuto l’epopea del club durante l’era di Silvio Berlusconi, lo ricorda come un esempio di dedizione, rispetto e lealtà.
Un capitano che ha dato il suo meglio
«Baresi era un capitano speciale, tutto quello che accadeva a Milanello restava a Milanello, non usciva nulla», racconta Pagani. Il numero 6 del Milan era un uomo di grande spessore, sempre puntuale, rispettoso e professionale. Non ricorda un diverbio con un allenatore, un atteggiamento scorretto o un momento di debolezza. «Era serio, giusto e puntuale», sottolinea il massaggiatore, che ha costruito un rapporto di fiducia con Baresi. Bastava un semplice gesto per raggiungerlo in camera per il solito massaggio, sia a Milanello che durante i ritiri in trasferta.
Con la sua dedizione, Baresi ha dato il suo contributo alle vittorie del Milan. «Non mi viene in mente un ritardo di Baresi all’allenamento o alle riunioni con gli allenatori», aggiunge. Il suo comportamento era sempre in linea con i valori del club, e lui stesso era un esempio per i nuovi acquisti, che lui accoglieva e spiegava cosa significava vestire la casacca rossonera.
Un uomo di riservatezza e carisma
«Era di poche parole, ma aveva un carisma innato e sapeva toccare sempre le corde giuste nei suoi discorsi», racconta Pagani. Con lo staff, era sempre gentile, ma anche con dirigenti, allenatori e compagni non ha mai detto una parola sbagliata o offensiva. La sua riservatezza era un tratto distintivo, ma non ha mai impedito di essere un leader autorevole e rispettoso. La sua lealtà e il rispetto per il club lo hanno reso un simbolo del Milan. Si salutavano prima della partita, poi in campo si martellavano, sempre con lealtà, come ricorda Pagani. Baresi, con il suo atteggiamento inappuntabile, ha dato il suo contributo alle vittorie del Milan, sia in Italia che in Europa. L’altro tratto caratteriale che ha sempre distinto Baresi è la riservatezza.
«Sono stato fortunato a condividere un periodo della mia vita meraviglioso e indimenticabile con persone di questa caratura», dice Pagani, che ha lavorato al fianco di Baresi e del presidente Silvio Berlusconi. «Berlusconi aveva una visione e un’intelligenza superiore ed era capace di scegliere le persone giuste con cui lavorare. Al Milan ha creato un progetto vincente, trasmettendo alla squadra una mentalità internazionale», sottolinea. Baresi, con la sua dedizione e il suo spirito di squadra, ha contribuito a costruire un’epoca di successi e di orgoglio per il club.
«Mi viene da piangere a ripensare ai tanti momenti di calcio e di vita condivisi», conclude Pagani, mentre si prepara per l’allenamento del Pavia. L’addio a Franco Baresi è un momento di profonda commozione, ma anche un ricordo di un uomo che ha dato il suo meglio, con dedizione, rispetto e integrità. Un esempio per tutti, un professionista esemplare e un uomo vero.
