La sanità in Calabria si blocca per abitudini obsolete e mancanza di risorse
La sanità in Calabria si blocca per abitudini obsolete e mancanza di risorse, segnalate dalla Corte dei Conti.

La sanità in Calabria continua a rappresentare un problema strutturale, con criticità che persistono nonostante alcuni miglioramenti. La Corte dei Conti ha evidenziato come le vecchie abitudini, come l’uso di anticipazioni di denaro e l’accumulo di debiti, continuino a soffocare il sistema sanitario regionale. La mancanza di risorse finanziarie e la scarsa gestione delle liste d’attesa sono i principali fattori che ostacolano l’efficienza del servizio. La Regione, pur avendo raccolto fondi e avviato iniziative, non ha ancora risolto le criticità che affliggono il sistema.
La fuga dei pazienti e il costo economico
La mobilità passiva dei pazienti rappresenta un problema grave per la sanità calabrese. Molti cittadini preferiscono cercare cure fuori regione, generando un costo stimato a 326,9 milioni di euro. La Corte dei Conti ha sottolineato che i motivi principali sono i tempi lunghi di attesa, le carenze organizzative e la mancanza di fiducia nel sistema locale. Anche se la Regione ha messo in atto accordi con altre regioni e ha finanziato progetti per ridurre le liste d’attesa, i risultati non sono sufficienti a risolvere il problema.
La scarsa gestione delle risorse finanziarie ha portato a un aumento del ricorso alle anticipazioni di denaro. Questo fenomeno, pur necessario per garantire il funzionamento del sistema, crea un ciclo di dipendenza che non risolve i problemi strutturali. La Regione, pur avendo raccolto fondi, non ha ancora trovato una soluzione efficace per gestire le risorse in modo sostenibile.
Le discrepanze del PNRR e la formazione del personale
I fondi del PNRR, destinati a migliorare le strutture sanitarie e a formare il personale ospedaliero, non hanno prodotto i risultati sperati. Solo 140 su 8mila e 900 partecipanti hanno completato i corsi di formazione, un dato troppo basso e anomalo. La Regione ha spiegato che le ditte incaricate da Invitalia non erano adeguate, causando ritardi e criticità nei cantieri. La Corte dei Conti ha segnalato che queste discrepanze non si risolvono con interventi locali, ma richiedono una gestione più organizzata e trasparente.
La mancanza di personale, soprattutto tra i medici, è un ulteriore fattore di criticità. Anche se il numero complessivo di dipendenti è aumentato, il calo dei nuovi assunti rispetto ai pensionamenti ha reso il sistema sempre più fragile. L’estate, in particolare, mette in evidenza i limiti del sistema, con un aumento dei tempi di attesa e una riduzione della qualità dei servizi. La Regione continua a mostrare debolezze, nonostante le iniziative promosse per ridurre il ricorso al finanziamento esterno. La Corte dei Conti ha ribadito che la sanità in Calabria si trova in una situazione di grave criticità, con problemi che richiedono una gestione più efficiente e una maggiore trasparenza. La mancanza di risorse e le vecchie abitudini continuano a ostacolare il progresso del sistema sanitario regionale.
