Staffetta della Memoria ricorda le vittime della strage di Bologna a Verona

Verona celebra la memoria di Davide Caprioli e le vittime della strage di Bologna con la Staffetta della Memoria.

Una bicicletta passa per Verona, ricordando le vittime della strage di Bologna e la memoria collettiva
Una bicicletta passa per Verona, ricordando le vittime della strage di Bologna e la memoria collettiva

La Staffetta della Memoria, un’iniziativa che attraversa 33 Comuni italiani, ha toccato Verona il 1° agosto 2026, ricordando le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. L’evento, che si svolge in bicicletta, ha portato con sé un messaggio di ricordo e di pace, con un focus particolare su Davide Caprioli, un giovane veronese rimasto vittima dell’attentato. La staffetta, organizzata da Silvano Tagliavini, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Memoria Storica Jacopo Buffolo e della sorella di Davide, Cristina Caprioli, che ha espresso il suo dolore e l’importanza del ricordo.

Un ricordo che vive nella comunità

Davide Caprioli, ventenne veronese, aveva concluso gli studi liceali e si apprestava a iniziare il primo anno di economia e commercio all’Università di Verona. Il 2 agosto 1980, mentre rientrava dalle vacanze con la fidanzata, la bomba esplose alla stazione di Bologna, causando la morte di decine di persone, tra cui Davide. Il ricordo di lui resta ancora vivo nella comunità veronese, che ha dedicato una strada, una biblioteca civica, un murales e un’aula all’ateneo in suo onore.

«Ci tengo molto che la mia città sia presente nel ricordare Davide e tutte le vittime di quel terribile giorno» ha sottolineato Cristina Caprioli, sorella di Davide. «Oggi mio fratello avrebbe 65 anni, sarebbe un professionista e un bel cittadino di questa città. Aveva da poco iniziato gli studi ad Economia e Commercio, dando i primi esami, ed era impegnato nel sociale. Poi ci fu la bomba e la fine della sua vita».

Un appello alla memoria e alla pace

«L’indifferenza è la peggior cosa che fa andare nel dimenticatoio la storia e quanto ci accade» ha dichiarato Silvano Tagliavini, organizzatore della staffetta. «La nostra volontà è quella di tenere viva la memoria, toccando in bicicletta 33 Comuni, grandi e piccoli, e il mondo dell’associazionismo, valorizzando, nell’edizione di quest’anno, anche un messaggio di pace a tutte le comunità». L’edizione 2026 dedica particolare attenzione ai più giovani, invitandoli a raccogliere il testimone attraverso percorsi di conoscenza e incontri con i testimoni, nella convinzione che una memoria condivisa possa diventare consapevolezza collettiva.

L’assessore Buffolo ha sottolineato come l’evento ricordi gli anni più bui della storia repubblicana, segnati dal terrorismo neofascista, dalle trame delle loggia P2 e da apparati deviati dello Stato. «Un evento che ci riporta agli anni più bui della nostra storia repubblicana, segnati dal terrorismo neofascista, dalle trame delle loggia P2 e da apparati deviati dello Stato» ha detto. «Laddove esistono attivazione civica e partecipazione, c’è molto meno spazio per i tentativi eversivi che hanno attraversato la Repubblica e che troppo spesso vengono sottovalutati o dimenticati». Quest’anno ricorre il 45° anniversario della fondazione dell’associazione che ha ispirato la nascita di altre organizzazioni impegnate nella ricerca della verità sulle stragi in Italia. La staffetta, che si svolgerà anche a Bologna, è un appello alla responsabilità civile in un contesto internazionale segnato da guerre e nuovi conflitti. La memoria, come antidoto all’indifferenza, è il cuore dell’iniziativa, che cerca di costruire un futuro basato sulla pace, la democrazia e la partecipazione.