Chef Alberto Quadrio lascia L’Albereta per concentrarsi sulla formazione in Italia
Chef Alberto Quadrio abbandona L’Albereta per dedicarsi alla docenza in Italia, dopo anni di esperienze internazionali.

Il chef Alberto Quadrio ha lasciato L’Albereta Relais & Châteaux dopo anni di collaborazione, in seguito a una divergenza di visioni sul futuro del progetto e sull’evoluzione della sua carriera. L’annuncio, reso pubblico il 1 agosto 2026, segna la fine di un percorso che ha visto lo chef protagonista del rilancio gastronomico de L’Aurum in Franciacorta. La decisione è arrivata dopo un confronto tra le parti sulle prospettive future del resort e sulla valorizzazione dell’offerta culinaria. Quadrio ha sottolineato come l’insegnamento rappresenti un modo per contribuire alla crescita dei futuri professionisti della cucina italiana, un aspetto che, secondo lui, non è compatibile con il ruolo di executive chef della struttura.
Un percorso internazionale e un ritorno in Italia
Quadrio, classe 1990, ha costruito la sua carriera attraverso esperienze in alcuni dei ristoranti più prestigiosi del mondo. Dopo gli inizi al Marchesino di Gualtiero Marchesi, ha lavorato con professionisti come Pietro Leemann al Joia, Matteo Torretta all’Asola e in realtà di rilievo come il Capri Palace. La sua formazione comprende anche esperienze in Giappone all’Hishinuma e al Narisawa di Tokyo, oltre al Disfrutar di Barcellona, al Geranium di Copenaghen, dove ha fatto parte della brigata quando il ristorante ha conquistato la terza stella Michelin, e presso Alain Ducasse a Parigi. Dopo anni all’estero, il cuoco è tornato a L’Albereta quasi due anni fa con l’obiettivo di dare nuova centralità alla proposta gastronomica del resort.
La continuità del progetto e il futuro della cucina attiva
La separazione è arrivata dopo un confronto sulle prospettive future del progetto e sulla valorizzazione complessiva dell’offerta culinaria della struttura. Il resort ha garantito la continuità operativa de L’Aurum, affidando la gestione alle brigate interne, che continueranno a lavorare nel segno della qualità e dell’attenzione all’ospite. Per il futuro della cucina attiva, Quadrio ha indicato il prossimo anno come possibile momento per nuovi progetti, confermando però una direzione precisa: restare in Italia. L’obiettivo dichiarato è consolidare il proprio percorso nel Paese d’origine, valorizzando il patrimonio gastronomico italiano prima di eventuali aperture verso l’estero.
La formazione rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo della professione. Lo chef ha sottolineato come l’insegnamento rappresenti un modo per contribuire alla crescita dei futuri professionisti della cucina italiana, attraverso la trasmissione delle competenze maturate accanto ai grandi nomi della gastronomia mondiale. Secondo Quadrio, in altri Paesi come la Francia, il rapporto tra attività nei ristoranti e formazione è da tempo considerato un valore aggiunto, mentre in alcune realtà italiane può ancora essere percepito come un ostacolo alla gestione della professione.
Il legame con L’Albereta è stato un ritorno significativo nel percorso dello chef. Il legame tra Quadrio e il relais franciacortino rappresentava un ritorno significativo nel percorso dello chef, che aveva mosso proprio qui alcuni dei primi passi della carriera accanto a Gualtiero Marchesi. La decisione di lasciare la struttura è quindi il risultato di una scelta strategica per concentrarsi sulla formazione e sul consolidamento del proprio percorso nel Paese d’origine.
