Don Milani, la destra vince: statua con frase anti-comunista a Vagli Sotto
Inaugurata a Vagli Sotto la statua di don Milani con frase anti-comunista, contestata dalla sinistra.

A Vagli Sotto, in provincia di Lucca, è stata inaugurata la statua di don Lorenzo Milani, un sacerdote e educatore noto per le sue posizioni anti-comuniste. La scultura, realizzata in marmo, è accompagnata da una targa che recita la frase “Il comunismo è il male”, una scelta che ha suscitato polemiche e contestazioni da parte della sinistra. L’evento, avvenuto il 1 agosto 2026, ha visto la destra vincere la battaglia per la realizzazione della scultura, nonostante le richieste di modifica o rimozione avanzate dalla Fondazione don Lorenzo Milani. La frase, attribuita al sacerdote, è diventata il fulcro del dibattito, con la sinistra che teme una distorsione del pensiero di Milani.
La frase contestata e il dibattito tra sinistra e destra
La frase “Il comunismo è il male”, citata da don Milani nel 1966 in una lettera a Alessandro Mazzerelli, è diventata il fulcro del dibattito. La sinistra, che aveva inizialmente sollevato dubbi sull’autenticità della citazione, ha espresso preoccupazione per il rischio di distorcere il pensiero del sacerdote. Il presidente della Fondazione, Agostino Burberi, ha annunciato un ricorso legale, sostenendo che la frase non rappresenti il pensiero di Milani e che non sia in linea con le sue posizioni storiche. Dall’altra parte, il sindaco di Vagli Sotto, Mario Puglia, ha confermato la decisione di mantenere la frase originale, dopo un confronto con Mazzerelli e il parere favorevole del Consiglio comunale, incluso il gruppo di opposizione.
La figura di don Milani e le sue posizioni politiche
Don Lorenzo Milani, morto nel 1967, è stato un sacerdote fedele alla Chiesa, ma non sempre allineato con le gerarchie ecclesiastiche. È noto per la sua scuola di Barbiana, un’esperienza educativa rivoluzionaria che ha promosso l’istruzione come strumento di emancipazione e giustizia sociale. Sul piano politico, non ha mai sostenuto il Partito Comunista e ha espresso critiche anche verso la Democrazia Cristiana. In alcune lettere e conversazioni, ha espresso posizioni anti-comuniste, pur mantenendo un impegno sociale e cristiano.
La decisione di realizzare la statua a Vagli Sotto ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre la destra ha visto nella frase un chiarimento storico e un riconoscimento del pensiero di Milani, la sinistra ha sottolineato il rischio di alterare il messaggio del sacerdote. La Fondazione, che ha ricevuto due lettere di richiesta di ripensamento senza ottenere risposta, ha aperto la strada a un possibile contenzioso giudiziario. La situazione rimane in sospeso, con la comunità locale divisa tra chi sostiene la frase e chi la contesta, ma la statua è già stata inaugurata e rimane al suo posto.
La questione non riguarda solo la figura di don Milani, ma anche il modo in cui le sue idee vengono interpretate e rappresentate nel presente. La frase “Il comunismo è il male” è diventata un simbolo di una visione politica e sociale che, sebbene non sia mai stata ufficialmente sostenuta da Milani, è stata scelta come testimonianza della sua eredità. La tensione tra sinistra e destra, tra autenticità e interpretazione, rimane un tema dibattuto, con conseguenze che potrebbero estendersi al dibattito culturale e politico italiano.
La frase attribuita a don Milani è diventata un simbolo di una visione politica e sociale. La Fondazione ha espresso preoccupazioni per il rischio di distorsione del pensiero del sacerdote. La decisione del sindaco di mantenere la frase originale ha suscitato reazioni contrastanti.
