Il sindaco di Trino: «Accetterei una centrale nucleare, non ho paura»
Il sindaco di Trino, Daniele Pane, non teme l’energia atomica e dice sì a una centrale nucleare nel suo territorio.

Il sindaco di Trino, Daniele Pane, non teme l’energia atomica e risponde con fermezza a una domanda che potrebbe sembrare provocatoria: «Accetterei subito una centrale nucleare nel mio territorio». La città, in provincia di Vercelli, ha una storia legata al nucleare: ospitò la centrale Enrico Fermi negli anni Sessanta, l’unica in Italia. Ora, Pane, eletto nel 2018 e rieletto nel 2023 in una lista di centrodestra, ha candidato il Comune come sito per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. La sua posizione è chiara: «Solo ricadute positive per i cittadini».
Una vocazione storica per l’innovazione
Trino, con circa 7 mila abitanti, ha sempre accolto innovazioni. Dalle risaie medievali ai canali di Cavour, fino all’arrivo della centrale nucleare negli anni Sessanta e oggi al parco fotovoltaico dell’Enel, il più grande del Nord Italia, e alla centrale a turbogas Galileo Ferraris che diventerà il datacenter più importante d’Europa. «La nostra area geografica ha storicamente una vocazione a ospitare insediamenti produttivi innovativi», spiega Pane. Per lui, una centrale nucleare non è un problema, ma un’opportunità. «Personalmente non lo ritengo un problema, ma bensì un’opportunità», afferma.
Pane ricorda come la centrale Enrico Fermi, costruita tra il 1961 e il 1964 e spenta nel 1987 dopo il referendum, abbia generato un aumento di occupati ad alto valore e una piccola rigenerazione urbana. «La centrale ha creato un tessuto di piccola imprenditoria locale, che però è andato ridimensionandosi con la chiusura», spiega. Ora, con nuove tecnologie e maggiore sicurezza, il sindaco vede in un nuovo impianto un’opportunità per il territorio. «La nostra area è idonea per ospitarne una nuova», dice, aggiungendo che la vecchia centrale è distante circa un chilometro dal Comune.
Un’esperienza passata, una visione futura
Pane sottolinea che la politica deve essere obiettiva e spiegare le cose in modo chiaro, anche a chi è contrario. «Occorre una campagna di comunicazione per illustrare come funziona l’atomo e perché non si deve averne paura», afferma. «Chi è contrario dovrebbe argomentare le sue tesi in maniera sincera». La sua posizione è chiara: «Non ho paura del nucleare, e non ho paura di accettare una centrale nel mio territorio».
Il sindaco ha anche sottolineato che la sua città ha già vissuto l’esperienza del nucleare e oggi può beneficiare di una maggiore sicurezza. «La nostra area è abituata a ospitare innovazioni», dice. «La centrale Enrico Fermi è stata un’esperienza positiva per il territorio, e oggi potrebbe ripetersi con nuove tecnologie». La sua disponibilità a ospitare una centrale nucleare è legata a una visione di sviluppo sostenibile e a una volontà di riconoscere il potenziale economico del territorio. Pane ha anche sottolineato che la politica deve essere trasparente e aperta. «Serve una comunicazione chiara e sincera, anche a chi è contrario», afferma. «Non si può ignorare le opinioni dei cittadini, ma bisogna spiegare le cose in modo obiettivo». La sua posizione è radicata in una convinzione che il nucleare non è un problema, ma un’opportunità per il territorio.
