Zelensky si rafforza internazionalmente, anche i MAGA si ricredono

Zelensky rafforza posizione internazionale, anche i MAGA si ricredono dopo cambiamenti strategici.

Zelensky e leader internazionali in incontro, strategia militare e diplomazia ucraina in evoluzione
Zelensky e leader internazionali in incontro, strategia militare e diplomazia ucraina in evoluzione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rafforzato la sua posizione internazionale, dimostrando una capacità di adattamento e di costruzione di alleanze che ha portato a un cambiamento nella percezione di alcuni attori globali, tra cui i MAGA. Dalla fine del 2022, quando decise di rimanere a Kyiv nonostante le pressioni, fino a oggi, Zelensky ha contribuito a rovesciare i pronostici malauguranti. La sua leadership, pur non priva di critiche interne, ha dimostrato una resilienza e una capacità di reazione che ha reso l’Ucraina un attore chiave nella geopolitica mondiale.

Una strategia in evoluzione

La strategia militare e diplomatica dell’Ucraina si è evoluta in modo significativo. Dopo anni di dipendenza dagli alleati occidentali, Kyiv ha sviluppato capacità di produzione e utilizzo di armi, come droni e missili a lungo raggio, senza bisogno di autorizzazioni esterne. Questo ha permesso all’Ucraina di colpire obiettivi in Russia, come raffinerie e infrastrutture belliche, senza dipendere esclusivamente da forniture estere. La capacità di produrre tecnologie e competenze ha attirato l’attenzione di Paesi del Golfo e di Stati interessati alle innovazioni militari.

La sua diplomazia si è estesa anche verso i Paesi del Golfo e gli Stati interessati alle tecnologie ucraine, sviluppate sul campo. Il 14 luglio era sul palco di Parigi accanto a Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen e ad altri leader europei. La sua posizione internazionale si è ulteriormente consolidata con l’incontro alla Casa Bianca del 28 luglio tra Zelensky e Donald Trump, che ha mostrato un mutamento rispetto al 28 febbraio 2025, quando il presidente americano e il suo vice avevano attaccato il presidente ucraino, intimandogli di riconoscere che non aveva “le carte”.

La sua capacità di adattamento ha reso l’Ucraina un attore non più marginale.

Un cambiamento nella percezione internazionale

La situazione ha anche modificato la posizione di alcuni attori politici, tra cui i MAGA. L’incontro alla Casa Bianca del 28 luglio tra Zelensky e Donald Trump ha mostrato un mutamento rispetto al 28 febbraio 2025, quando il presidente americano e il suo vice avevano attaccato il presidente ucraino, intimandogli di riconoscere che non aveva “le carte”. Ora, la diplomazia ucraina ha incluso anche i Patriot e ha aperto nuove possibilità di negoziato. Sebbene Trump abbia ridimensionato la sua disponibilità sui Patriot, il cambiamento nella posizione di Zelensky è stato evidente.

La realtà internazionale racconta una traiettoria diversa da quella evocata in Italia. Mentre in Italia persiste una rappresentazione caricaturale di Zelensky come ostacolo alla pace o autocrate, i sondaggi mostrano una popolarità in crescita. Le proteste interne, come quelle seguite al licenziamento del ministro della Difesa Fedorov, hanno costretto il presidente a correggere le sue decisioni, dimostrando una capacità di ascolto e adattamento. La società civile ucraina, come osservato da El País, dimostra vitalità e capacità di reazione.

La resilienza del Paese ha portato a una trasformazione della guerra in nuove soluzioni.

La resilienza del Paese, supportata da un esercito che favorisce l’iniziativa sul campo e da una popolazione che non si arrende, ha portato a una trasformazione della guerra in nuove soluzioni. L’Ucraina non è più solo una destinataria di aiuti, ma una produttrice di tecnologie e competenze. Questo ha reso l’Ucraina un protagonista nella politica globale, con una leadership cruciale per la costruzione dell’Europa. La storia non è scritta dalla geografia o dal rapporto quantitativo tra le forze, ma da leadership determinate e società vivaci.