Superbonus 110%: dove e come si è speso, con dati ENEA
Dati ENEA sul Superbonus 110% rivelano dove e come si è speso, con effetti economici e energetici.

Il Superbonus 110%, agevolazione fiscale introdotta nel 2020, ha visto un utilizzo massiccio, con investimenti poco superiori a 119 miliardi di euro a fine 2025. I dati pubblicati da ENEA mostrano dove e come si è speso, con un impatto significativo sull’efficienza energetica e sull’economia nazionale. Il programma, che rimborsa il 110% dei costi dei lavori edilizi per migliorare l’efficienza energetica, ha visto un uso prevalentemente nel Nord Italia, con un focus su abitazioni civili e economiche. La spesa per abitante è stata maggiore in Valle d’Aosta, mentre in Sicilia è risultata inferiore.
Investimenti e distribuzione geografica
Il Superbonus 110% ha visto un utilizzo concentrato nel Nord Italia, che ha ricevuto circa il 52 per cento degli investimenti. La Lombardia, in particolare, ha registrato il 19 per cento del totale, con un costo per abitante superiore a quello di altre regioni. La Valle d’Aosta, invece, ha registrato la spesa per abitante più elevata, con 4.377,87 euro, mentre la Sicilia ha visto un costo inferiore, pari a 1.469,08 euro. Questa distribuzione riflette una maggiore accessibilità al programma in aree economicamente più sviluppate.
La spesa per abitazione è stata notevolmente diversa tra le tipologie di immobili: per i villini, i costi sono stati 15 volte superiori a quelli delle case popolari. Questo dato sottolinea una maggiore concentrazione degli investimenti su abitazioni private rispetto a quelle di interesse sociale. Inoltre, i costi medi degli interventi sono risultati abbastanza vicini ai massimi previsti dalla legge, indicando un utilizzo pieno delle agevolazioni disponibili.
Risparmio energetico e efficienza degli interventi
Secondo i dati ENEA, il risparmio energetico ottenuto dagli interventi finanziati col Superbonus è stato di 16,2 terawattora all’anno, circa il 5 per cento del consumo di energia elettrica in Italia. Il costo per chilowattora all’anno risparmiato è stato di circa 7 euro, un valore che si spalma sugli anni di vita utile degli interventi. Tra i tipi di interventi, il 67 per cento è stato dedicato all’isolamento termico degli edifici, che ha contribuito al 67 per cento del risparmio energetico. Le sostituzioni dei vecchi impianti di riscaldamento, invece, hanno mostrato un costo per chilowattora all’anno risparmiato di quasi 4 euro, risultando più efficienti. Inoltre, circa 350mila colonnine per ricaricare le auto elettriche sono state installate grazie ai finanziamenti del Superbonus, contribuendo al trasferimento verso l’energia sostenibile.
Il Superbonus 110% ha visto un utilizzo massiccio, con investimenti poco superiori a 119 miliardi di euro a fine 2025. I dati ENEA mostrano dove e come si è speso, con un impatto significativo sull’efficienza energetica e sull’economia nazionale. Il programma, che rimborsa il 110% dei costi dei lavori edilizi per migliorare l’efficienza energetica, ha visto un uso prevalentemente nel Nord Italia, con un focus su abitazioni civili e economiche. La spesa per abitante è stata maggiore in Valle d’Aosta, mentre in Sicilia è risultata inferiore.
Il Superbonus ha generato un risparmio energetico significativo, ma ha anche suscitato critiche per i costi elevati e l’ineguaglianza nella distribuzione.
