Sonu Nigam denuncia T-Series e Zee Music per averlo “bannato” dopo aver sollevato questioni di diritti d’autore

Sonu Nigam accusa T-Series e Zee Music di averlo “bannato” per aver sollevato questioni di diritti d’autore.

Sonu Nigam e i rappresentanti di T-Series e Zee Music in un contesto di dibattito su diritti d'autore
Sonu Nigam e i rappresentanti di T-Series e Zee Music in un contesto di dibattito su diritti d’autore

Il cantante indiano Sonu Nigam ha accusato le etichette T-Series e Zee Music di averlo “bannato” dopo che ha sollevato questioni relative ai diritti d’autore. L’artista, noto per la sua carriera di oltre tre decenni, ha spiegato che la sua posizione era basata su una lotta iniziata da Lata Mangeshkar negli anni Sessanta, quando la cantante aveva cercato di ottenere royalties per i brani che aveva reso famosi. Secondo Nigam, le etichette hanno reagito con un blocco delle collaborazioni, definendo il suo atteggiamento come “attivismo”. La sua accusa non è stata verificata indipendentemente da Gulf News, ma il cantante ha raccontato la sua storia in un podcast, sottolineando come la sua posizione fosse stata inizialmente respinta e come solo con l’approvazione della legge del 2012 sui diritti d’autore le etichette abbiano iniziato a riconoscere la sua posizione.

Una lotta iniziata da Lata Mangeshkar

Secondo Nigam, la sua battaglia per i diritti d’autore non è stata una scelta personale, ma una prosecuzione di una lotta iniziata da Lata Mangeshkar negli anni Sessanta. La cantante, all’apice della sua carriera, aveva cercato di ottenere royalties per i brani che aveva reso famosi, ma non aveva trovato supporto né leggi a sostegno della sua posizione. Nigam ha spiegato che lui ha ereditato questa lotta, prendendosi la responsabilità di portarla avanti, anche se aveva temuto di perdere la sua carriera. La sua posizione era chiara: non tollerava l’intervento negli spazi di altri artisti.

Con l’approvazione della legge del 2012, i diritti d’autore per i cantanti sono stati rafforzati, e Nigam ha affermato che le etichette hanno iniziato a riconoscere la sua posizione. Ora, secondo lui, le relazioni sono tornate a essere più cordiali, con condivisioni di pasti e collaborazioni nuove. Nigam ha anche sottolineato che la sua battaglia era necessaria, come un “chi ha dovuto suonare il campanello”.

Un periodo di silenzio e una risurrezione

Nel 2000, Sonu Nigam era uno dei nomi più noti del panorama musicale indiano, con album venduti in grandi quantità e brani che si riproducevano in loop. Tuttavia, il suo lavoro si è gradualmente ridotto, e per anni non è stato chiaro il motivo. Nigam ha raccontato che, dopo aver iniziato a sollevare domande difficili sui diritti d’autore, le etichette T-Series e Zee Music hanno smesso di collaborare con lui, definendolo come un “attivista”. Lui non aveva previsto che le cose andassero così lontano, ma ha sottolineato che la sua posizione era sempre stata di non tollerare l’intervento negli spazi altrui.

La sua posizione era chiara: non tollerava l’intervento negli spazi di altri artisti. Non aveva previsto che le cose andassero così lontano, ma ha sottolineato che la sua posizione era sempre stata di non tollerare l’intervento negli spazi altrui. Con l’approvazione della legge del 2012, i diritti d’autore per i cantanti sono stati rafforzati, e Nigam ha affermato che le etichette hanno iniziato a riconoscere la sua posizione.

Nonostante le accuse e le tensioni, Sonu Nigam continua a lavorare e a tenere concerti. Il suo tour “The Revolution Tour 2026” inizia in Gran Bretagna il 23 agosto e si svolgerà in diversi luoghi in India e in altre parti del mondo. Il 21 agosto 2026, il cantante si esibirà all’Etihad Arena a Abu Dhabi, nel UAE, come parte del suo tour globale. Nigam ha anche rivelato di affrontare una condizione di salute dolorosa, ma ha espresso la sua determinazione a continuare a esibirsi, nonostante le sfide. La sua carriera, sebbene segnata da conflitti, mostra una resilienza notevole.