Shell cede a TotalEnergies le attività di rinnovabili terrestri in Europa
Shell cede a TotalEnergies le attività di rinnovabili terrestri in Europa, con impianti in Italia e Paesi Bassi.

Shell ha ceduto a TotalEnergies le sue attività di energie rinnovabili terrestri in Europa, comprese attività in Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. L’operazione include circa 500 MW di capacità solare ed eolica già operativa o in costruzione, nonché una pipeline di sviluppo da 3,5 GW. L’accordo, che dovrà essere finalizzato entro la fine del 2026, rappresenta un passo significativo per TotalEnergies nel rafforzamento della sua presenza nel settore delle energie rinnovabili in Europa.
Strategia di concentrazione e valorizzazione del portafoglio
Secondo Machteld de Haan, direttrice dell’aval, delle rinnovabili e delle soluzioni energetiche di Shell, l’accordo riflette l’impegno del gruppo britannico nella gestione attiva del proprio portafoglio energetico, in linea con la strategia definita nel 2025. Shell, da quando Wael Sawan ha preso la direzione del gruppo, ha ridirezionato i propri sforzi verso progetti petrolieri e gazieri più redditizi, trascurando in parte le energie rinnovabili. La cessione di attività di rinnovabili terrestri è parte di un processo di revisione del portafoglio energetico avviato dopo il Capital Markets Day del 2025. La decisione di Shell si inserisce in un contesto di riorientamento strategico, con un focus su settori in cui il gruppo ritiene di possedere competenze e prospettive di rendimento superiori. L’operazione permetterà a Shell di concentrarsi su attività che generano maggiore valore a lungo termine, come la fornitura di soluzioni energetiche integrate.
Un passo verso la strategia Integrated Power di TotalEnergies
Per TotalEnergies, l’acquisizione rappresenta un ulteriore tassello nella sua strategia Integrated Power, volta a integrare la produzione di energia rinnovabile con la generazione flessibile e le centrali a gas. Il gruppo francese, che già dispone di quasi 10 GW di capacità rinnovabile lorda installata o in costruzione, ha dichiarato che l’operazione permetterà di completare le attività di produzione d’elettricità nei quattro mercati chiave per il suo piano di espansione in Europa.
La presenza italiana nel portafoglio ceduto da Shell è particolarmente rilevante, con impianti operativi in Puglia, Piemonte e Veneto. Tra i progetti più significativi, il parco solare di Taranto e l’impianto di Cumiana, entrambi entrati in esercizio nel 2024 e 2025 rispettivamente. In Veneto, invece, sono stati inaugurati due progetti agrivoltaici a Canda e Loreo, che combinano la produzione di energia solare con la continuità delle attività agricole. Parallelamente all’acquisizione di Shell, TotalEnergies ha annunciato un’altra operazione con il fondo d’investimento KKR. Il gruppo cederà il 50% di un portafoglio di asset rinnovabili già sviluppati da 1,2 GW, valutato complessivamente 1,8 miliardi di euro. Gli impianti si trovano in Germania, Spagna, Francia e Polonia, e la gestione degli asset resterà in mano a TotalEnergies anche dopo la transazione.
