Sanità in crisi digitale: i cittadini pagano, il personale esasperato, l’Asuit non risponde

Sistemi informatici in tilt, disagi per i cittadini e personale sanitario. L’Asuit non risponde, Tonina chiede soluzione.

Personale sanitario esasperato per malfunzionamenti informatici, cittadini costretti a rinunciare a prelievi e servizi
Personale sanitario esasperato per malfunzionamenti informatici, cittadini costretti a rinunciare a prelievi e servizi

La sanità pubblica in Trentino Alto Adige vive un momento di forte tensione, con i sistemi informatici dell’Azienda sanitaria universale del Trentino (Asuit) in tilt e i cittadini costretti a rinunciare a servizi essenziali. Il personale, già sotto pressione per il carico di lavoro, si trova a fronteggiare un’emergenza senza informazioni tempestive, mentre l’Asuit sceglie il silenzio. L’assessore alla Salute Mario Tonina ha annunciato di voler incontrare il direttore generale Antonio Ferro per capire cosa sta accadendo, ma finora non è arrivata una spiegazione chiara. Il problema, che si ripete da mesi, ha portato a criticità in diversi ambiti, come i punti prelievi, le radiologie e i pronto soccorsi, con conseguenze dirette sui cittadini.

Disagi informatici e mancanza di comunicazione

Da giorni, i sistemi informatici dell’Asuit continuano a presentare malfunzionamenti, con conseguenze che si fanno sentire sul territorio. I cittadini sono costretti a rinunciare a prelievi e a tornare a casa, mentre i pronto soccorsi devono gestire ulteriori disagi. Il personale, già sottoposto a un carico di lavoro elevato, si trova a fronteggiare un’emergenza senza informazioni tempestive, alimentando l’esasperazione. “Siamo pochi, la pressione del lavoro è tanta e ci viene complicata la vita con i disservizi informatici”, ha detto un sanitario a il Dolomiti. La mancanza di una spiegazione chiara ha alimentato il dibattito e le critiche, con l’assessore Tonina che ha sottolineato l’importanza di una comunicazione trasparente.

Un processo di trasformazione digitale in crisi

La situazione non è limitata a singoli episodi tecnici, ma rappresenta un problema strutturale che coinvolge l’intero processo di trasformazione digitale dell’Asuit. Molti operatori hanno espresso preoccupazione per la mancanza di un confronto con il personale durante l’adozione dei nuovi sistemi, che hanno portato a complicate situazioni. “Quando sono stati adottati c’è stato uno scarso confronto con il personale. Si sarebbe potuta fare una qualche sperimentazione per capire come andava ed invece oggi ci troviamo in questa situazione che rischia di peggiorare anche le liste di attesa”, ha spiegato Cesare Hoffer di Nursing Up Trento. La mancanza di una spiegazione chiara e la scarsa collaborazione con il personale hanno alimentato il dissenso e le richieste di maggiore trasparenza.

Nonostante i disservizi si ripetano da mesi, l’Asuit non ha ancora fornito una spiegazione complessiva, lasciando spazio solo a dibattiti politici. L’assessore Tonina ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando che “i disservizi possono succedere ma bisogna trovare una soluzione”. Nei prossimi giorni, l’assessore incontrerà il direttore generale Antonio Ferro per capire cosa sta accadendo, ma finora non è arrivata una risposta concreta. La situazione, che ha già portato a criticità in passato, rischia di peggiorare se non si troverà una soluzione efficace.

La mancanza di una spiegazione chiara ha alimentato il dissenso tra il personale e i cittadini, che si trovano a fronteggiare un’emergenza senza informazioni tempestive. L’Asuit, nata da 8 mesi, ha già fin troppo volte finito al centro della bufera, con l’assessore Tonina che ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di responsabilità da parte del direttore generale. “Ormai ha poco senso anche parlarne perché nessuno ci ascolta”, ha detto un sanitario a il Dolomiti. La situazione, che si ripete da mesi, rischia di peggiorare se non si troverà una soluzione efficace e trasparente.