Russia sviluppa droni con cariche esplosive per attaccare infrastrutture elettriche ucraine
Ukraine’s intelligence warns Russia is developing metal-cutting drones to target power grid, potentially causing blackouts in key regions.

Il 27 agosto 2026, l’intelligence ucraina ha rivelato che la Russia sta sviluppando droni con cariche esplosive in grado di tagliare metalli e danneggiare l’infrastruttura elettrica. Secondo il servizio di intelligence ucraino HUR, i droni russi sono progettati per colpire le torri di alta tensione, causando blackout in aree vicine alla linea di contatto. Questa strategia rappresenta un cambiamento nel modo in cui la Russia attacca le infrastrutture critiche, puntando su obiettivi facilmente accessibili e con difese limitate.
Un nuovo approccio nella guerra di infrastrutture
La Russia, che ha tradizionalmente mirato a sottostazioni e impianti di generazione elettrica, sta ora adottando un’alternativa più semplice e costosa. I droni, dotati di cariche esplosive in grado di tagliare metalli, possono danneggiare le torri di alta tensione, causando interruzioni di corrente che richiedono giorni per essere riparate. Questo tipo di attacco, pur non provocando un collasso totale della rete, può creare blackout in aree strategiche, specialmente durante i mesi invernali, quando l’elettricità è cruciale per la sopravvivenza civile e militare.
La tecnologia utilizzata è già nota e utilizzata in altri contesti.
Le cariche esplosive lineari, che concentrano l’esplosione in un getto sottile di taglio, sono un’ingegneria matura e utilizzata in diversi settori, come la demolizione di edifici, la separazione di coperture aeree e la separazione di stadi di razzi. Questa tecnologia, se applicata ai droni, potrebbe permettere attacchi mirati e efficaci. Nonostante l’Ucraina non abbia ancora esempi concreti, la Russia sta sfruttando questa strategia per aumentare la pressione sulle infrastrutture critiche.
Un cambiamento nella guerra asimmetrica
La guerra tra Ucraina e Russia ha visto un’evoluzione nel tipo di attacchi, con entrambe le parti che mirano a infrastrutture civili per massimizzare i danni economici. I droni unidirezionali, come quelli Shahed utilizzati dalla Russia, non sono nuovi, ma il cambiamento nella strategia indica un’evoluzione nel modo in cui entrambi i lati cercano di superarsi. L’attacco a infrastrutture elettriche rappresenta un’alternativa economica e efficace, soprattutto in contesti di guerra prolungata. La Russia, con un esercito più numeroso e una strategia di guerra asimmetrica, sta sfruttando la disponibilità di armi a basso costo per colpire obiettivi vulnerabili. L’Ucraina, a sua volta, ha adottato una difesa attiva, cercando di neutralizzare questi attacchi con mezzi propri. La guerra continua a evolversi, con nuove tecnologie e strategie che influenzano il corso del conflitto.
Secondo il generale Vadym Skibitskyi, vicecapo del Direttorio principale dell’intelligence ucraina, i droni russi sono progettati per colpire le infrastrutture elettriche in vista dell’inverno. Questo tipo di attacco potrebbe causare blackout in aree vicine alla linea di contatto, dove la rete elettrica è particolarmente vulnerabile. Nonostante non ci siano dettagli specifici sul peso della testata esplosiva, sulla portata o sul profilo di lancio, la strategia sembra mirare a danni significativi con costi relativamente bassi.
La guerra asimmetrica, in cui entrambi i lati cercano di colpire obiettivi civili e infrastrutture, sta diventando sempre più comune. La Russia, con la sua capacità di produrre e lanciare droni a basso costo, sta sfruttando questa strategia per mantenere la pressione sull’Ucraina. L’Ucraina, a sua volta, sta cercando di adattarsi, sviluppando nuove difese e tecnologie per contrastare questi attacchi. La guerra tra Ucraina e Russia continua a evolversi, con nuove tecnologie e strategie che influenzano il corso del conflitto. I droni con cariche esplosive rappresentano un nuovo strumento di guerra, che potrebbe cambiare il modo in cui le infrastrutture critiche vengono protette e attaccate. La situazione rimane in continua evoluzione, con entrambe le parti che cercano di ottenere vantaggi strategici nel contesto di un conflitto senza fine.
