Nuovi elementi sull’episodio di antisemitismo a Sofia: la ricostruzione della polizia bulgara
Nuovi dettagli sull’episodio di antisemitismo a Sofia: la polizia bulgara ricostruisce l’aggressione a giovani ebrei italiani.

Un gruppo di naziskin ha tentato di entrare in un hotel di Sofia dove si trovavano giovani ebrei italiani, molti dei quali appartenenti alla Comunità ebraica di Roma, secondo quanto riferito dalla Comunità ebraica romana. L’episodio, che ha suscitato preoccupazione e condanna, è stato ricostruito dalle autorità bulgare, che hanno parlato di “comportamenti indecenti” da parte di turisti stranieri, per lo più minorenni italiani. La polizia di Bansko ha confermato che, nei giorni precedenti all’incidente, erano state ricevute segnalazioni riguardanti il comportamento di alcuni turisti, con episodi di rumore e gesti osceni.
Un episodio di antisemitismo documentato
La Comunità ebraica di Roma ha definito l’episodio un “atto di antisemitismo”, sottolineando che un gruppo di persone con magliette nere e simboli riconducibili all’estrema destra ha cercato di forzare l’ingresso dell’albergo, creando momenti di forte tensione. Secondo quanto riferito, il gruppo ha urlato slogan nazisti come “Sieg Heil” e ha mostrato atteggiamenti intimidatori nei confronti dei ragazzi presenti nella struttura. Dopo l’intervento della polizia, gli aggressori sono tornati davanti alla struttura, bloccando nuovamente gli accessi e continuando con minacce e urla rivolte ai giovani.
La voce della Comunità ebraica
Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando che i giovani ebrei italiani non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti. “I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti”, ha dichiarato Fadlun, aggiungendo che un video avrebbe documentato l’ignobile provocazione e i saluti nazisti del gruppo. Secondo il presidente, nell’hotel si trovavano “decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma”, e la situazione ha generato lunghi minuti di tensione prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
La polizia di Bansko ha confermato che, il 2 agosto, poco prima della mezzanotte, ci sarebbe stato un alterco verbale tra cinque giovani bulgari e cinque italiani, senza scontri fisici. Gli atteggiamenti dei giovani italiani sarebbero stati confermati anche da alcuni abitanti di Bansko intervistati dalla televisione nazionale bulgara Bnt1. La ricostruzione delle autorità bulgare arriva dopo la denuncia della Comunità ebraica di Roma, che aveva condannato l’accaduto definendolo un episodio di antisemitismo.
La deputata Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva – Casa Riformista, ha espresso solidarietà ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, definendo l’episodio un “atto di antisemitismo” che torna a manifestarsi con tutta la sua violenza nel cuore dell’Europa. “L’antisemitismo sta rialzando la testa e non è un problema di ieri, ma un’emergenza di oggi”, ha aggiunto Boschi, sottolineando la necessità che l’Europa mantenga alta la guardia affinché episodi simili non si ripetano. La Farnesina è stata chiesta di intervenire immediatamente nei confronti delle autorità bulgare per garantire la sicurezza dei connazionali e ottenere risposte chiare. L’episodio ha suscitato preoccupazioni non solo per la violenza subita, ma anche per la minaccia che rappresenta l’antisemitismo nel contesto europeo.
