Munich valuta chiusura di 15 punti vendita in Spagna per ridurre costi
Munich valuta chiusura di 15 punti vendita in Spagna per ridurre costi

Munich, azienda di calzature sportive con sede a Capellades (Barcellona), valuta la chiusura di circa 15 punti vendita in Spagna attraverso un ERE che coinvolgerebbe circa 65 dipendenti. L’azienda, controllata dalla famiglia Berneda, ha confermato che la decisione si concentra su negozi in perdita, come riferito da fonti della rappresentanza legale dei lavoratori. L’obiettivo è ridurre i costi e migliorare la redditività, in un contesto di riduzione dei ricavi registrati nei negozi fisici.
Chiusura di punti vendita in diverse città
La chiusura riguarderebbe negozi in città come Barcellona, Madrid, Seville, Málaga, Zaragoza e San Sebastián, come ha spiegato la rappresentanza legale dei dipendenti. L’azienda ha affermato che il processo non può essere omogeneo, a causa delle diverse situazioni contrattuali nei locali. Tuttavia, i lavoratori sostengono che la società intende solo posticipare i chiusure, non mantenerli attivi. L’obiettivo è ridurre il numero di punti vendita, ma non necessariamente chiuderli definitivamente.
Indennità e tempi di processo
Secondo la rappresentanza legale, la società ha mostrato apertura a ridurre il numero di negozi interessati, ma i lavoratori sostengono che l’obiettivo è solo posticipare i chiusure. Inoltre, la società ha annunciato che potrebbe pagare l’indennità in diversi pagamenti, accelerando il processo. Il periodo di consultazione per l’ERE termina a metà agosto, e i dipendenti temono un’accelerazione nella procedura. La direzione alega cause economiche, tra cui la riduzione dei ricavi nei negozi fisici. La società ha anche spiegato che, prima di presentare l’ERE, sono state tentate altre misure, come la rinegoziazione degli affitti. La rappresentanza legale ha sottolineato che la direzione alega cause economiche, tra cui la riduzione dei ricavi nei negozi fisici. L’azienda non ha ancora reso pubbliche le sue dichiarazioni per il 2025, ma negli anni precedenti la fatturazione si è attestata intorno ai 80 milioni di euro.
Il CEO di Munich, Xavier Berneda, aveva già annunciato nel febbraio 2026 di voler “reordinare il retail e la distribuzione” dell’azienda. Questo piano si allinea con la strategia di ridurre i costi e migliorare l’efficienza, anche se i dipendenti temono un impatto significativo sul loro lavoro. La chiusura di 15 punti vendita potrebbe ridurre i costi operativi e migliorare la redditività. La situazione rappresenta un ulteriore segno di una crisi nel settore del retail, con aziende che cercano di adattarsi a un mercato in evoluzione. La rappresentanza legale ha chiesto maggiore trasparenza e una gestione più equa del processo, che potrebbe influenzare la stabilità del settore retail in Spagna.
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