Mattia Pegorin, 22 anni, stroncato da un tumore: ricordato per la passione per il rugby e la scuola
Mattia Pegorin, 22 anni, stroncato da un tumore: ricordato per la passione per il rugby e la scuola

Mattia Pegorin, 22 anni, è morto giovedì 30 luglio all’ospedale di Cittadella a causa delle complicazioni legate a un tumore. Il giovane, originario di Padova, ha lasciato i genitori e la sorella dopo una malattia diagnosticata circa sei mesi prima, che ha subito un grave peggioramento nelle ultime settimane. La sua morte ha suscitato profondo cordoglio nella comunità e nel mondo del rugby. L’epigrafe scelta per la sua tomba riporta: “Vivi nei nostri cuori dove il tempo non ha potere e il ricordo non sbiadisce”.
Un atleta e uno studente in cerca di futuro
Mattia Pegorin, ex atleta delle giovanili del Mogliano Rugby, ha vissuto una vita intensa tra lo sport e gli studi. Dopo aver completato il diploma in Amministrazione, finanza e marketing all’Istituto Tecnico “Giacinto Girardi” di Cittadella, ha iniziato a lavorare come broker libero professionista nel mercato dell’energia elettrica. Era noto per la sua professionalità e la sua solarità, tanto da essere ricordato da colleghi e docenti. Nel suo percorso sportivo, ha ricoperto il ruolo di “flanker” (terza linea ala), iniziando a giocare a rugby all’età di 7-8 anni nel Cittadella, per poi vestire le maglie della Castellana, delle giovanili del Benetton e infine del Mogliano nella categoria élite.
La sua passione per lo sport e la scuola lo hanno segnato fin da giovane. Aveva temporaneamente sospeso l’attività agonistica prima dell’insorgere del tumore per dedicarsi agli esami di maturità. Per l’ultimo saluto, le sue maglie da gioco saranno poste sul feretro. Il Rugby Cittadella ASD ha espresso profondo cordoglio, ricordando il suo entusiasmo e la sua spensieratezza.
La malattia e l’ultimo saluto
La malattia, diagnosticata da circa sei mesi, ha subito un grave peggioramento nel corso delle ultime settimane, portando al decesso del giovane padovano. Il giovane ha affrontato il decorso della patologia assistito fino all’ultimo dalla madre Francesca, dal padre Luca e dalla sorella quindicenne Ludovica. La sua morte ha suscitato profondo cordoglio, non solo nella sua famiglia, ma anche nel mondo del rugby e nella sua scuola. La comunità e l’istituto scolastico si uniscono al dolore della famiglia. L’Istituto Tecnico “Giacinto Girardi” ha espresso il suo cordoglio, ricordando la gentilezza, la solarità e il valore umano del giovane. Tutto l’Istituto si unisce al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene.
I funerali si terranno lunedì 3 agosto a Tombolo, presso la chiesa arcipretale, preceduti dalla recita del Santo Rosario e dalla veglia di preghiera svolta nella serata di sabato 1° agosto. Su espressa volontà della famiglia, le offerte e le donazioni raccolte in occasione delle esequie, in alternativa agli omaggi floreali, saranno interamente devolute all’Istituto Oncologico Veneto (Iov) di Padova per sostenere la ricerca scientifica contro ogni forma di tumore, in memoria del legame del giovane con la sua comunità e con il mondo del rugby.
